Dominik Paris: "La coppa di specialità è vicina. Ho fatto il salto di qualità"

Dominik Paris trionfa nella discesa di Kvitfjell
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Dominik Paris: "La coppa di specialità è vicina. Ho fatto il salto di qualità"

Il commento di Dominik Paris dopo la vittoria nel supergigante di Kvitfjell.

Dominik Paris: "In superG fa tanta differenza se riesci a far correre gli sci, e io ho fatto così: ho preso qualche rischio, ma ho sempre lasciato correre gli sci al massimo. Per questo motivo ho fatto anche qualche piccolo errore di linea, ma ero molto veloce ed è andata bene. Il risultato è arrivato".

"Quest'anno penso di aver fatto un salto di qualità un po' in tutto: un po' di esperienza in più, un migliore sviluppo dei materiali, poi la fiducia che arriva gara dopo gara e con la fiducia cresce tutto. Adesso riesco a sciare sempre più vicino al limite: e questa è una grande differenza rispetto al passato".

"Quando c'è la fiducia nei propri mezzi, e nei propri attrezzi, la sciata funziona in tutte le condizioni: sole, neve, vento, non fa tanta differenza. A meno che non si trovino situazioni che proprio non sei in grado di affrontare. Io però, d'inverno mi sento sempre bene, in tutte le situazioni".

"E' vero che la Coppa è vicina, ma è meglio che ne parliamo dopo le gare delle Finali, perché in superG può succedere sempre di tutto. Si fa in fretta a fare un errore che può compromettere una stagione".

"Non ho mai sciato sulla pista di Soldeu, ma credo che ci abbia sciato solo qualcuno ha fattoi gare di Coppa Europa. Sarà tutto da vedere, per tutti. E questo è interessante. Ci saranno due prove, e dopo le prove si comincerà a capire cosa si può fare".

Fonte: fisi.org

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Kvitfjell, Dominik Paris fa doppietta e vince anche il superG

Domenica 3 Marzo 2019

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A 315 giorni dal gravissimo infortunio alla gamba sinistra, la tigre di La Salle inventa un capolavoro sull'Olympia delle Tofane e conquista il suo primo titolo ai Giochi, il 7° in assoluto per l'Italdonne nella storia (e il terzo nella specialità dopo Compagnoni e Ceccarelli). Sul podio salgono anche Miradoli e Huetter (prima volta alle Olimpiadi): Goggia fuori allo Scarpadon quando era in netto vantaggio, amaro piazzamento da top five per Pirovano con un centesimo su Curtoni.