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De Aliprandini e quella passione sfrenata per il motocross: "Mi diverto da matti e mi alleno"

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De Aliprandini e quella passione sfrenata per il motocross: "Mi diverto da matti e mi alleno"

Il vice campione del mondo di gigante racconta la sua attività che alterna allo sci, specialmente nel periodo primaverile-estivo. E Luca è tornato pure a fare gare nazionali...

Luca De Aliprandini è un atleta a 360 gradi, che ha ben impresso nel suo DNA il gene della velocità, dell'adrenalina e dell'emozione pura in ogni disciplina sportiva. Da anni, accanto allo sci, ha in sé una passione vera e autentica per il motocross: dal suo garage perfettamente allestito come una vera e propria officina, agli allenamenti vicino casa nella pista Pietramurata che ospita il Mondiale di Motocross.

Per il vice campione del mondo di gigante, la passione per questo sport è pari a quella della neve e, non a caso, annotiamo sul taccuino le partecipazioni a gare nazionali senior, dove la stoffa da vero campione del Team Salomon non si smentisce. Dopo la lunga stagione invernale ricca di grandi soddisfazioni, Luca può dedicare più tempo alle sue passioni: “L'argento iridato è stata una grande emozione, inaspettato quasi – le parole dello specialista trentino - Sono stato così tante volte vicino ad un grande risultato, poi però ho sempre commesso un errore.

Riuscire a mettere insieme tutti i pezzi per un successo è qualcosa di unico e quando riguardo la manche dei Mondiali, mi emoziono sempre tantissimo”. La voglia di superare i propri limiti e fare sempre meglio lo spinge a trovarsi ad alti livelli anche in altre discipline come il motocross: “Ho sempre avuto la passione, avevo sempre le mani nei motori, elaboravo spesso le mie vespe. A 19 anni mi sono comprato la mia prima moto da cross e, ora, sono quasi 10 anni che lo pratico regolarmente come allenamento.

Mi diverto moltissimo e ultimamente non è più solo uno svago, ma sto cercando di farlo un po' più seriamente, anche per utilizzarlo proprio come allenamento”, racconta lo specialista azzurro mentre monta una ruota sulla sua 125 in un garage super attrezzato. “Nel periodo estivo dopo la stagione, quindi dai primi di aprile, inizio ad andare in moto fino al blocco dell'Argentina ad agosto. In questo periodo dell'anno riesco ad andare in pista più o meno due volte alla settimana, devo ritagliare un po' il tempo all'interno della preparazione atletica, ma anche andare in moto è un allenamento quindi lo inserisco comunque. In totale nel periodo estivo riuscirò a fare circa 50-60 ore”.

Molte le affinità tecniche con lo sci, spiega ancora De Aliprandini. “Sono due sport che si assomigliano molto soprattutto per l'uso delle gambe e del busto. E' necessario spostarsi per lavorare bene: quindi la parte alta del busto deve andare verso l'esterno, come sugli sci, e il carico deve andare sul piede esterno. Poi le due discipline sono sicuramente accomunate dalla concentrazione: nonostante la stanchezza è importantissimo riuscire ad essere freschi mentalmente anche sotto sforzo, come ripetono sempre molti preparatori. In una gara di sci negli ultimi 15-20 secondi di manche è fondamentale essere lucidi per riuscire a dare il massimo fino al traguardo.

Questo vale assolutamente anche per il motocross, in cui le manche durano spesso anche oltre la mezz'ora. La sfida qui è riuscire ad essere lucido fino alla fine, e spesso proprio negli ultimi giri riesco a fare i miei migliori passaggi, proprio quando sono più stanco. Questa è una cosa molto positiva anche per lo sci, dopo il minuto di gara è importantissimo rimanere comunque ancora lucidi”.

Una passione generale quella per i motori, per le corse e le competizioni che gli fa definire la domenica perfetta - quando non gareggia - quella sul divano a guardare tutte le gare degli eventi di automobilismo e motociclismo. Ma il motocross per Luca vuol dire anche confronto e amicizia. Sono molti gli atleti nel circo bianco che hanno la sua stessa passione: “Ci sono molti appassionati di due ruote tra gli sciatori, non solo di motocross ma anche di enduro, ce ne sono un paio “malati” come me, ma penso di essere uno dei più bravi nel mondo dello sci a praticare motocross.

Anche Marcel Hirscher condivide la stessa passione, volevamo infatti organizzare un'uscita se fosse venuto qui a Riva del Garda, però sarà dura per lui la sfida in motocross... Sugli sci mi avrà battuto un po' di volte, ma in moto è molto difficile che mi stia davanti”.

Molte anche le amicizie nate sulle piste di motocross, come quella con Jeremy Seewer, il pilota svizzero vicecampione del mondo: “A maggio sono stato una settimana a casa di Jeremy in Belgio, ho potuto allenarmi con lui e quindi ho imparato diverse cose e tanti segreti”. In moto non sono da escludersi infortuni, ma un atleta del calibro di Luca riesce a convivere con questo aspetto, senza spingersi mai oltre e come se ormai fosse naturale, riesce perfettamente ad avere sotto controllo rischi e pericolosità: “E' un allenamento anche psicologico: dopo alcuni anni ho acquisito una certa maneggevolezza con il mezzo e con la mia tecnica, quindi so abbastanza bene come gestirmi.

Quando vado ad allenarmi valuto bene le varie condizioni della pista e riesco a gestire quanto posso rischiare o se ci sono giornate in cui devo stare un po' più attento. Negli ultimi anni sono riuscito a trovare il mio ritmo, quindi vado abbastanza tranquillo, riduco al minimo il rischio infortunio”.

Casco, curve e velocità accompagnano le giornate di Luca quindi in estate e in inverno, ma nel backstage dell'intervista, tra un cambio ruota e un cambio tuta, De Aliprandini ha raccontato delle sfide continue con la sua compagna Michelle Gisin, campionessa olimpica nella combinata a PyeongChang 2018. Fare sempre meglio per gli atleti con la A maiuscola è un vizio incorreggibile. Brillano gli occhi di pura energia, infatti, appena si slaccia il casco proprio dopo una sessione di allenamento e prove sulla pista fangosa di Pietramurata. La sua agenda ora inizia a infittirsi anche di appuntamenti nazionali di motocross: “Normalmente non faccio molte gare, era da due anni che non gareggiavo, quest'anno mi sono iscritto al Campionato Italiano Senior 125.

E' andata molto bene, sono riuscito a qualificarmi per il gruppo A e i primi 40 piloti e ho chiuso la prima manche in 20esima posizione. Nella seconda manche purtroppo ho avuto qualche problema tecnico. Una bella esperienza che mi ha fatto riacquisire un po' il ritmo gara: prima della partenza mi sentivo comunque come se fosse una gara di sci, sentivo la voglia di fare quel qualcosa di più. Quindi anche mentalmente partecipare a queste gare mi fa bene in vista della nuova stagione”.

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