Azzurri, è un opening nero: solo Borsotti si qualifica. De Aliprandini: "Pensavo di essere in ritardo e ho spinto troppo"

Foto di Redazione
Info foto

2022 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Azzurri, è un opening nero: solo Borsotti si qualifica. De Aliprandini: "Pensavo di essere in ritardo e ho spinto troppo"

La prima manche del gigante di Soelden vede il vice campione del mondo uscire sul muro dopo una buona partenza, mentre Paris non va troppo lontano dalla qualificazione e i giovani pagano i pettorali alti. Comunque troppo poco...

Un opening nero, in tutti i sensi.

Dalla tuta EA7, portata in gara nonostante la causa persa in tribunale dalla FISI rispetto a Kappa, al risultato della nazionale maschile di gigante, in una prima stagionale sul Rettenbach di Soelden che vede solo Giovanni Borsotti centrare la qualificazione per la 2^ manche, al via alle ore 13.00, che verrà disegnata proprio da Max Carca.

Il più vicino degli altri otto azzurri ad avvicinare la top 30 è Dominik Paris, grazie anche al pettorale di partenza, per quello che comunque è un buon esordio per il fuoriclasse della velocità, a 32 centesimi dal pass. Troppo poco per il resto, da Della Vite (comunque il più positivo, considerato che partiva col 51) a Franzoni, da Maurberger a Tonetti.

E il rimpianto chiaramente riguarda l'uscita di Luca De Aliprandini, dopo un buon primo intermedio prima di trovarsi in ritardo di linea ad attacco muro e deragliare. “La porta dopo la prima lunga era schiacciata dal vento – ha spiegato il trentino ai microfoni di Ettore Giovannelli (Rai Sport) al parterre – e pensavo di aver perso molto lì. Così ho spinto di più e mi sono trovato in ritardo di linea. E' andata male, guardiamo avanti...”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
76
Consensi sui social

Ultimi in scialpino

Da Are ad Are, da 1 a 109: ora la missione di Shiffrin è la sesta coppa. Non farò calcoli, sciando al massimo

Da Are ad Are, da 1 a 109: ora la missione di Shiffrin è la sesta coppa. Non farò calcoli, sciando al massimo

Nell'arco di oltre 13 anni, tutta la serie di successi di una campionessa immensa che anche oggi, nella nona gara stagionale di slalom, ha dominato la scena in un inverno praticamente perfetto nella sua specialità (e siamo a 72 successi tra i pali stretti in coppa!). Per la generale, Aicher resta lì con il gran 2° posto odierno, ma che fuoriclasse Mikaela a mettersi subito alle spalle l'errore in gigante: Ho spinto tanto anche oggi e non era semplice.