Allarme olimpico per Alexander Schmid: il gigantista tedesco si è fratturato la caviglia destra, sarà corsa contro il tempo

Foto di Redazione
Info foto

Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Allarme olimpico per Alexander Schmid: il gigantista tedesco si è fratturato la caviglia destra, sarà corsa contro il tempo

L'ex iridato del parallelo, rientrato bene quest'anno dopo la seconda rottura del crociato rimediata in meno di due anni, si è fatto male nello slalom FIS di qualche giorno fa in Valle di Casies. Ha già il biglietto per i Giochi in tasca, ma ora la sua partecipazione olimpica (fu d'argento con la sua nazionale nel team event di Pechino 2022) è a forte rischio.

Una corsa contro il tempo, dopo quanto accaduto giovedì scorso in Valle di Casies, dove Alexander Schmid si era impegnato in due slalom FIS.

Nel secondo, il classe 1994 bavarese si è infortunato nella 1^ manche procurandosi una frattura alla caviglia destra, come lo stesso ex iridato del parallelo (a Courchevel Méribel 2023) ha mostrato questa mattina, nell’evento pubblico di presentazione dei capi di abbigliamento della squadra tedesca per Milano Cortina 2026.

La terza partecipazione ai Giochi è diventata di colpo fortemente a rischio per il gigantista di riferimento di casa Germania, che tra l’altro in questa stagione ha vissuto un nuovo rientro dopo la seconda rottura del crociato rimediata nel dicembre 2024, a poco più di un anno e mezzo da quella del marzo 2023.

Schmid ha vinto con la sua nazionale l’argento a Pechino 2022, nel team event da assoluto protagonista, e in questo inverno olimpico è tornato positivamente, con il 27° posto nel “nuovo debutto” a Soelden e poi subito una top ten a Copper Mountain, anche se poi ci sono stati i naturali alti e bassi. Risultati che gli hanno già garantito un biglietto olimpico, assieme ai compagni Simon Jocher, Linus Strasser e Fabian Gratz.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
4
Consensi sui social

Ultimi in scialpino

Grazie Lara, sei stata molto più di una fuoriclasse: l'ultimo ballo di Sun Valley riassume uno spirito unico

Grazie Lara, sei stata molto più di una fuoriclasse: l'ultimo ballo di Sun Valley riassume uno spirito unico

Il ritiro di Lara Gut-Behrami ci porta indietro, a riaprire il cassetto dei ricordi per una delle più grandi campionesse della storia; poco meno di un anno e mezzo fa le ultime magie di una carriera costellata anche dagli infortuni e con una partenza... folle, sul podio alla prima discesa in CdM nel febbraio 2008 a St. Moritz, dove poi ha vinto la sua prima gara. E poco prima c'era stato il debutto assieme a Federica Brignone a Lienz, quando la ticinese aveva ancora il poster di Sonja Nef in camera: stasera lo speciale della RSI, alla quale si era già raccontata in maniera splendida pensando al suo viaggio unico, accompagnato da papà Pauli sin dalle prime curve sulla neve.