Svizzere a secco di podi nella velocità, c'è Crans-Montana all'orizzonte e Blanc, Suter e Flury si allenano sul Lachaux

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Svizzere a secco di podi nella velocità, c'è Crans-Montana all'orizzonte e Blanc, Suter e Flury si allenano sul Lachaux

Nella giornata di ieri, ad una settimana dalla prima prova verso la discesa del 30 gennaio, tutte le punte rossocrociate hanno lavorato sul pendio che ospiterà l'ultima tappa pre olimpica. Dopo aver perso Gut-Behrami e Gisin, con Suter a mezzo servizio così come Flury, rientrata dopo il lunghissimo stop, è Malorie Blanc che potrebbe avere le maggiori chances su una pista tecnica come quella del Canton Vallese.

La Svizzera in rosa, almeno nel settore velocità visto che tra gigante e slalom ci ha pensato una straordinaria Camille Rast a sistemare il bilancio, è ancora a secco di podi in stagione e le Olimpiadi si avvicinano, con la certezza purtroppo di non avere neppure a Cortina due campionesse che, pure ai Giochi, si sono tolte enormi soddisfazioni, e parliamo naturalmente delle campionesse in carica di super-g e combinata (anche se questa gara non ci sarà più a livello individuale), Lara Gut-Behrami e Michelle Gisin.

Sono tre in particolare le atlete che, nella rassegna a cinque cerchi, dovranno provare a raccogliere qualcosa: Corinne Suter, che pure ha vinto un titolo a Pechino 2022, in discesa precedendo Sofia Goggia e Nadia Delago, ma ancora lontana dalla miglior forma dopo la brutta caduta in allenamento rimediata a inizio dicembre e col rientro avvenuto solo a Zauchensee, prima di trovare una top 15 a Tarvisio sabato scorso. Jasmine Flury, l’iridata di Méribel 2023 (sempre in discesa), ma vale un discorso simile a quello fatto per la compagna nativa del Canton Svitto, visto che lo stop è stato lunghissimo e il comeback in questa stagione faticoso. Il terzo nome è quello di Malorie Blanc, il talento più atteso in casa rossocrociata, subito sul podio in CdM lo scorso anno a St. Anton, ad un soffio da Brignone in quella discesa pazzesca, ma che deve accumulare esperienza su tutte le principali piste del circuito, dopo aver colto comunque un bel 6° posto in avvio a Sankt Moritz, in super-g.

Tutte e tre, assieme ad altre compagne di squadra, da Schmitt che ha sfiorato un clamoroso podio a Zauchensee, a Ming-Nufer e Haehlen che si devono ritrovare a certi livelli, si sono allenate già nella giornata di ieri a Crans-Montana, proprio sulle nevi del Mont Lachaux che ospiterà, il 30-31 gennaio, le ultime due gare veloci (prima la discesa, poi il super-g) prima di Milano Cortina 2026. E la sensazione è che Blanc, su un pendio impegnativo come quello di casa, possa tornare a giocarsi le posizioni che contano, da riferimento del team elvetico.

Mercoledì prossimo via alle prove, nella località vallesana che sarà sede dei prossimi campionati del mondo e che ha deciso di confermare le sue gare solo pochi giorni fa, dopo quanto accaduto con l’immane tragedia della notte di Capodanno.

Qui le ultime sfide del settore femminile sono andate in scena due anni fa, visto che nel 2025 c’è stato solo il test event in ottica iridata degli uomini, e l’ultimo podio di Flury risale proprio alla discesa del 2024, con il secondo posto prima di fermarsi per i danni alla cartilagine del ginocchio che hanno costretto l’ex campionessa del mondo a fermarsi praticamente per un anno e mezzo.

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Nella giornata di ieri, ad una settimana dalla prima prova verso la discesa del 30 gennaio, tutte le punte rossocrociate hanno lavorato sul pendio che ospiterà l'ultima tappa pre olimpica. Dopo aver perso Gut-Behrami e Gisin, con Suter a mezzo servizio così come Flury, rientrata dopo il lunghissimo stop, è Malorie Blanc che potrebbe avere le maggiori chances su una pista tecnica come quella del Canton Vallese.