Sopralluogo estivo sulla Corviglia, Sankt Moritz si prepara per una tappa di CdM molto particolare il prossimo dicembre

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Sopralluogo estivo sulla Corviglia, Sankt Moritz si prepara per una tappa di CdM molto particolare il prossimo dicembre

Nel 2026/27, lo storico appuntamento in Engadina sarà il secondo della velocità femminile, subito dopo Beaver Creek: dal 18 al 20 dicembre, solo super-g (doppio) e gigante, che sulle nevi rossocrociate manca dal Mondiale del 2017 (con Goggia bronzo), evitando così prove e discesa per recuperare dalla trasferta nordamericana. Ieri la visita di Peter Gerdol e dei suoi uomini.

Una tappa molto particolare per la sua conformazione, che si lega a quanto vedremo nella settimana precedente.

E’ quanto offrirà Sankt Moritz nel panorama della Coppa del Mondo femminile 2026/27, con la località simbolo dell’Engadina che nella giornata di mercoledì ha ospitato i delegati tecnici della FIS, guidati dal chief race director del settore in rosa, Peter Gerdol, i responsabili di Infront e le autorità locali per il classico sopralluogo estivo sulla pista “Corviglia”.

A differenza dello scorso inverno, in Svizzera non ci sarà l’opening della velocità, bagnato nel 2025 dal leggendario ritorno alla vittoria di Lindsey Vonn, dal timbro di Emma Aicher davanti alla statunitense nella seconda discesa e dalla prima assoluta in super-g di Alice Robinson (con Sofia Goggia che portò a casa due terzi e un quarto posto); sì, perché da venerdì 18 a domenica 20 dicembre vivremo un doppio super-g e un gigante, ma il motivo è molto semplice e risale a Beaver Creek, dove ci saranno le prime due discese della stagione e si vuole quindi evitare, cominciando con i training sin dal mercoledì successivo, il mancato e pieno recupero fisico delle ragazze considerando pure il volo per rientrare dagli States.

La vera novità di Sankt Moritz sarà però la sfida tra le porte larghe in chiusura; una gara che da quelle parti manca dal 2017, ovvero dalla sfida iridata del bis di Tessa Worley, con Goggia medaglia di bronzo davanti a Brignone, mentre in Coppa del Mondo bisogna tornare alle finali del 2016 col timbro di Viki Rebensburg. E l’ultima volta di una disciplina differente da quelle veloci? Nel 2019 con uno slalom parallelo, vinto da Petra Vlhova.

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