"Lara ha cambiato la storia dei team privati. A 18 anni parlava come una veterana": Lehmann a 360° su Gut-Behrami

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Sci Alpinol'intervista

"Lara ha cambiato la storia dei team privati. A 18 anni parlava come una veterana": Lehmann a 360° su Gut-Behrami

Ai colleghi del "Blick", ha parlato l'ex numero 1 di Swiss-Ski e ora segretario generale ad interim tornando sui temi legati alla fuoriclasse ticinese che si è ufficialmente ritirata lo scorso 5 agosto. Almeno per la sua federazione (gli esempi precedenti sono molteplici, da Girardelli a Tomba, anche se differenti), le scelte fatte da Lara sono state rivoluzionarie e la personalità della campionessa olimpica, mondiale e due volte regina di coppa è stata dirompente.

La sera di mercoledì 5 agosto, si è chiusa la meravigliosa carriera di Lara Gut-Behrami, con l’annuncio della campionissima di Comano che non avrebbe tentato di rientrare in pista per un’ultima stagione.

A pochi giorni di distanza da una notizia che ha scosso soprattutto l’intero movimento rossocrociato, nonostante la qualità elevatissima delle nazionali elvetiche pensando all’inverno che culminerà nei campionati del mondo di casa, di nuovo 40 anni dopo a Crans-Montana, ha parlato Urs Lehmann, che Swiss-Ski l’ha guidata per tanti anni vivendo gran parte della carriera della ticinese.

L’ex iridato di discesa ha assunto da poche settimane il ruolo di segretario generale ad interim in seno alla FIS (almeno sino al marzo 2027), dopo essersi dimesso da CEO (era arrivato all’interno della Federazione Internazionale lasciando la poltrona di numero 1 di Swiss-Ski) in pieno contrasto con l’ormai ex presidente Johan Eliasch, poco prima di rientrare nel “governo” delle discipline invernali con la nuova era targata Alexander Ospelt.

Al “Blick”, Lehmann ha sottolineato come per lo sci elvetico il discorso dei team privati sia in gran parte dovuto a quanto deciso dalla stessa Gut-Behrami, mentre se parliamo in termini assoluti certo di esempi, seppur sempre con i dovuti distinguo da caso a caso, ce ne sono già da parecchi anni prima, facciamo giusto i nomi di Marc Girardelli e Alberto Tomba. “È in gran parte grazie a Lara se oggi abbiamo questa personalizzazione legata ai vari team – l’analisi dell’ex velocista svizzero al portale del suo paese – Già a 18-19 anni, si è assunta responsabilità enormi facendosi carico di gestire le finanze legate chiaramente alla famiglia”.

I genitori, Pauli e Gabriella, hanno lasciato il lavoro e dedicato la loro vita alla carriera della figlia, ma Lehmann racconta come la stella nativa del Canton Ticino assumesse in prima persona certe decisioni, mostrando una maturità totalmente fuori dal comune: “Ho assistito a riunioni in cui Lara, che era una adolescente e già a 16 anni aveva cominciato a viaggiare in Sudamerica per gli allenamenti, parlava a nome di tutta la famiglia. Davanti ai dirigenti di Swiss-Ski, ai manager o agli sponsor, qualcosa di straordinario. Credo abbia davvero cambiato il modo di interpretare l’approccio di tanti atleti allo sport”.

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