Senza Brignone, la padrona assoluta del gigante è Robinson: colpo doppio sulla Flying Mile. "Ma che fatica!"

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Senza Brignone, la padrona assoluta del gigante è Robinson: colpo doppio sulla Flying Mile. "Ma che fatica!"

La sesta vittoria in Coppa del Mondo vale la leadership di specialità per la vice campionessa del mondo, che sfrutta al massimo l'errore di Scheib nella 1^ manche, battendo nettamente Ljutic e Grenier. La sua analisi e... domenica a Mont-Tremblant il tentativo di bis (e tris considerando Copper).

Un’altra gara dominata, perché se a Copper Mountain aveva concluso con 96 centesimi di margine su Julia Scheib, oggi ne sono bastati 94 per anticipare Zrinka Ljutic, con Valérie Grenier terza (e felicissima nell’evento di casa) ad un secondo netto.

Alice Robinson è la padrona assoluta del gigante, l’opening di Soelden è stato un caso e, senza Federica Brignone e con Scheib, che nei primi due appuntamenti era stata impressionante per solidità, che ha sbagliato linea nella prima manche (era l’unica davanti ad Alice, con un decimo di margine a due terzi della prova), è chiaro che già si lancia verso l’obiettivo della Coppa del Mondo di specialità persa, nel duello finale con Fede a Sun Valley, solo all’ultima gara di un 2024/25 comunque grandioso.

La 24enne neozelandese è nel pieno della maturità e anche sul piano tattico oggi, nell’arena complicatissima di Mont-Tremblant, specialmente per le condizioni meteo, è stata magistrale: sesto hurrà in CdM, diciannovesimo podio e domenica ci sarà già l’opportunità di ripetersi, partendo davvero da nettissima favorita per quanto visto.

“E’ stata una gara molto dura anche fisicamente, sono parecchio stanca – le parole di Alice prima di indossare nuovamente il pettorale rosso tolto a Scheib – Sono entusiasta di averla portata a casa, gestendola bene: la 2^ manche era più veloce, ma qui non è facile perchè devi sempre spingere, rispetto a Copper è un’altra cosa. Il pendio è abbastanza piatto e devi lavorare sempre e soprattutto non puoi sbagliare. Domani? Vedremo…”.

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