Pazzesca Camille Rast, a Kranjska Gora il suo primo gigante: podio per Scheib e Moltzan

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Pazzesca Camille Rast, a Kranjska Gora il suo primo gigante: podio per Scheib e Moltzan

Il sesto gigante di CdM, sulla tostissima Podkoren-3, vede la vallesana trionfare con dedica speciale per la gente di Crans-Montana: Hector, Shiffrin e Colturi giù dal podio. Altra top ten per Della Mea, rimontona di Goggia dal 27° posto per avvicinarla. Punticini per Ghisalberti e Pazzaglia.

Eccola qua, attesa e meritatissima, la prima vittoria stagionale e in assoluto se parliamo di gigante per una pazzesca Camille Rast, in testa dopo la 1^ manche e capace di reggere alla solita, super Julia Scheib per quel paio di decimi che bastano.

Ed è un successo speciale, quello della 26enne rossocrociata, con dedica alla sua regione, il Canton Vallese, dopo quanto accaduto a Crans-Montana la notte di Capodanno (indossando il segno del lutto al braccio): l’aveva detto alla vigilia, che l’obiettivo era un grande risultato pensando alla sua gente, e nell’arena della “Podkoren-3” di Kranjska Gora, per il primo appuntamento di CdM del 2026, Camille è stata perfetta.

A parte una sbavatura all’attacco del muro finale, senza perdere però nulla nel confronto con la leader di specialità, che pagava 41 centesimi dopo la manche d’apertura e si accontenta di una piazza d’onore che vale comunque tantissimo (sesto podio in carriera, quinto stagionale per la stiriana), vista l’uscita di Robinson questa mattina.

Arriva così il terzo hurrà nel massimo circuito di Rast, dopo il suo secondo podio in gigante ottenuto a Semmering (ad un anno da Killington), e il settimo podio di cui tre fra le porte larghe per Paula Moltzan, oggi solidissima e, dopo il 2° crono della manche d’apertura a 33 centesimi dalla futura vincitrice, terza a 0”47, resistendo per soli 3 centesimi alla furia di Sara Hector.

Per la campionessa olimpica 4° posto che fa male, sulla pista dove dominò anche un anno fa, con il grave errore commesso in avvio di prima manche che alla fine è risultato decisivo, se pensiamo che la svedese ha girato al 6° posto (a 85 centesimi da Rast), prima di scatenarsi da par suo nella seconda. Ad oltre mezzo secondo da Sara, ecco Mikaela Shiffrin quinta, dopo la quarta prestazione della run inaugurale: come a Semmering, vale il concetto che in condizioni toste manchi ancora qualcosa alla sua miglior versione, per la “coppona” è comunque un altro risultato solido, mettendosi dietro di 3 centesimi Lara Colturi che, dopo l’uscita di sabato scorso, non è riuscita nella prova decisiva a spingere come le era riuscito poche ore prima (la valsusina era 3^, a 0”37 dalla vetta), chiudendo 6^ con un distacco di 1”08.

Margini che poi diventano enormi dalla 7^ piazza di Gasienica-Daniel (gran conferma della polacca), ad oltre un secondo e mezzo, all’ottava di O’Brien, la nona di Grenier oltre i due secondi e la decima di Lara Della Mea.

La tarvisiana, 8^ a metà gara a 1”46 da Rast, terminerà a 2”34 ma è un’altra top ten tutt’altro che da sottovalutare, davanti di oltre 6 decimi a Sofia Goggia; al contrario, per la bergamasca è stata una sfida alla Podkoren-3 completamente dai due volti, ovvero di pura sofferenza nella 1^ manche per poi piazzare la rimontona (e senza particolare vantaggio di pista, visto che ha tenuto benissimo), da 27esima a 11esima (+ 2”98), esaltandosi sul tracciato di coach Daniele Simoncelli con molta più velocità.

Alle spalle di Sofia, troviamo Richardson, la giovanissima Sylvester-Davik al suo best con due prove di gran qualità per il 13° finale, tanto da battere la “capitana” Stjernesund appena 15^, con Elisabeth Bocock (a proposito di giovani) tra le due norvegesi. E poi la terza canadese, Cassidy Gray, 16esima regolando Escane e il duo Alphand-Duerr, con una bella solidità del talento elvetico Sue Piller, ventesima.

Poco raccolto per le altre azzurre, pur avendone cinque nella 2^ manche: Ilaria Ghisalberti si accontenta del 28° posto, oltre i 4 secondi da Rast, Alice Pazzaglia stacca il secondo pass in altrettante gare di coppa tra le porte larghe, ma è trentesima appena davanti (3 centesimi) ad Ambra Pomaré che, dopo la sua prima qualificazione, non riesce ad attaccare come certamente avrebbe voluto e, visto l’ex-aequo al 30° di Allenbach con Ghisalberti a metà gara, alla fine sarà lei a rimanere fuori dalla zona punti, trentunesima.

Domenica lo slalom, con l’atteso nuovo duello tra Shiffrin e Rast, che ora sono divise da 140 pt nella generale a favore dell’americana, mentre Camille paga 119 lunghezze da Scheib nella graduatoria di gigante, che vede Robinson rotolare, a quattro prove dal termine, a -168 dall’austriaca.

 

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GIGANTE FEMMINILE – KRANJSKA GORA

 

Camille Rast in 2’00”09

Julia Scheib + 0”20

Paula Moltzan + 0”47

4° Sara Hector + 0”50

5° Mikaela Shiffrin + 1”05

6° Lara Colturi + 1”08

7° Maryna Gasienica-Daniel + 1”52

8° Nina O’Brien + 1”85

9° Valérie Grenier + 2”05

10° Lara Della Mea + 2”34

11° Sofia Goggia + 2”98

28° Ilaria Ghisalberti + 4”09

30° Alice Pazzaglia + 4”32

31° Ambra Pomaré + 4”35

DNQ Asja Zenere

DNQ Giorgia Collomb

DNQ Laura Steinmair

DNF1 Anna Trocker

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La vincitrice del gigante di ieri sfida a viso aperto la leader di coppa, che ripartirà dal 2° posto nella manche decisiva per provare a conquistare il sesto slalom stagionale (e il successo n° 70 nella specialità). Holdener pimpante, ma comunque a quasi 8 decimi, poi Moltzan e Truppe mentre sbagliano ancora Ljutic e Colturi. Benissimo Lara Della Mea a 127, il podio è lontano mezzo secondo.