Petra Vlhova a Milano: tanta fisioterapia, niente sci, ma ci sarà per il parallelo di Sankt Moritz e il gigante di Courchevel

L'avvio in salita di Petra Vlhova: dal virus estivo ad una forma mai trovata, ma la slovacca punta in alto per Levi
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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Petra Vlhova a Milano: tanta fisioterapia, niente sci, ma ci sarà per il parallelo di Sankt Moritz e il gigante di Courchevel

La campionessa slovacca sta curando ancora la tibia infortunata, affidandosi alle cure dell'ex responsabile medico del Milan, il dottor Gianluca Melegati.

Una situazione da gestire con estrema cautela, per non rovinare una stagione già tutta in salita.

Petra Vlhova non ha potuto sciare questa settimana, dopo gli ultimi giorni di lavoro svolti la scorsa in Val Gardena; il problema alla tibia destra è delicato, visti i colpi subiti almeno in tre occasioni da inizio Coppa del Mondo, tra Soelden e Levi.

Il dolore c'è ancora, ma il programma di gare è sostanzialmente confermato: nessun rischio da correre in super-g, quindi rinuncia alla gara d'apertura del week-end a Sankt Moritz, ma partecipazione ormai certa allo slalom parallelo di domenica.

La campionessa slovacca si sta curando a Milano, seguita dal suo staff italiano guidato da Livio Magoni, che freme per riaverla in pista al 100% o con una condizione quantomeno vicina, mentre ha curato la sua tibia anche un dottore di grande esperienza come Gianluca Melegati, fisiatra ex responsabile medico del Milan.

In base alle sensazioni che derivanno dalle giornate a Sankt Moritz, con arrivo previsto nella giornata di venerdì in Engadina, Petra penserà poi al gigante di martedì 17 a Courchevel, al quale parteciperà se non ci saranno ulteriori complicazioni. Poi si valuterà di nuovo il da farsi verso le sfide successive, con la combinata di Val d'Isère del 22 dicembre che rimane un'incognita.

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Nella località svedese fa caldo, sarà Stjernesund col pettorale 1 ad anticipare Rast e Scheib, in piena lotta per il trofeo di specialità, sul tracciato disegnato da coach Simoncelli; Shiffrin (n° 6) difende il margine nella generale, sono otto le azzurre presenti partendo dalla tarvisiana, poi Goggia con il 15 prima di Zenere, il ritorno di Pirovano tra le porte larghe, Ghisalberti, Steinmair, Mathiou e Pazzaglia.