Un compleanno da fuoriclasse infinita pronta a lottare: la "tigre" è ancora affamatissima...

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Un compleanno da fuoriclasse infinita pronta a lottare: la "tigre" è ancora affamatissima...

Oggi Federica Brignone spegne 36 candeline: dal 28 dicembre 2007, giorno del debutto in Coppa del Mondo a Lienz, dopo quasi 19 anni di carriera ad altissimi livelli la voglia è sempre la stessa, anche dopo l'infortunio di 15 mesi fa. Ancora prima dei due ori olimpici di Cortina, abbiamo ancora negli occhi quel rientro pazzesco nel gigante di San Vigilio di Marebbe.

Un compleanno da tigre, ancora affamatissima, pronta a tornare presto sugli sci per avviare una stagione 2026/27 che, in termini di preparazione atletica, è già nel pieno da un paio di mesi.

Federica Brignone ci crede, vuole fortissimamente essere competitiva da… bi campionessa olimpica qual è, ovvero in grado di lottare per Coppa del Mondo e titoli iridati a Crans-Montana; oggi una giornata speciale, visto che il 14 luglio 1990 nasceva a Milano colei che è diventata la donna più vincente nella storia del nostro sci, la prima (e unica sinora) in grado di vincere, e per ben due volte, la sfera di cristallo assoluta.

Cresciuta a La Salle, nel cuore della sua Valle d’Aosta, e a 17 anni già pronta a debuttare nel massimo circuito: era il 28 dicembre 2007, nel gigante di Lienz che battezzò anche Lara Gut-Behrami (altra fuoriclasse infinita che deciderà a breve se rientrare per un’ultima grande recita), e alla diciannovesima stagione capace di rientrare, lo scorso 20 gennaio, dopo il terribile infortunio del precedente aprile nella gara tra le porte larghe dei tricolori.

Quel giorno, sulla “Erta” di San Vigilio di Marebbe, Fede dimostrò al mondo di rappresentare qualcosa di differente, di essere davvero speciale perché il 6° posto nel gigante altoatesino fu qualcosa di pazzesco, paragonabile a quanto poi realizzato poche settimane più tardi, nell’arco di tre giorni, con i due titoli olimpici conquistati a 35 anni e, appunto, a dieci mesi da un incidente spezza-carriera.

Un palmares che la regina di Milano Cortina 2026 (cinque volte medagliata ai Giochi in tre edizioni consecutive, visto che salì sul podio anche a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, tra combinata e gigante pur senza l’oro) vuole rimpinguare ancora e già ci dice che, oltre alle due coppe generali, Brignone ha conquistato tutte quelle di specialità a parte lo slalom, due titoli mondiali splendidi in combinata a Méribel nel 2023 e dominando il gigante di Saalbach 2025 (con altre tre medaglie nelle rassegne iridate), per non parlare dei 37 centri in gare di CdM, con 85 podi complessivi.

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