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Gulli tiene a galla la barca azzurra dello slalom, ma la strada per rinascere è ancora lunghissima

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Gulli tiene a galla la barca azzurra dello slalom, ma la strada per rinascere è ancora lunghissima

A Levi la seconda qualificazione consecutiva della torinese, chiamata a concretizzare nella 2^ manche (via alle ore 13.15). Della Mea amara, serve ritrovare la vera Rossetti.

Ci pensa Anita Gulli a garantire all'Italia dello slalom femminile almeno una presenza, si spera da protagonisti, nella manche decisiva dell'appuntamento con gara-2 a Levi.

Certo è che pure oggi, a maggior ragione con una pista in condizioni davvero perfette anche coi numeri dal 40 al 50 (e con una luce migliore dal 25-30 in poi), ci si poteva attendere qualcosina in più dal quartetto proposto da coach Roberto Lorenzi.

La torinese classe '98 ce l'ha fatta per il secondo giorno consecutivo ad entrare nella top 30, ma dalle ore 13.15, per lo start della manche decisiva disegnata da casa Svezia, dovrà portare a casa almeno una manciata di punti per migliorare la WCSL e guadagnare fiducia verso il prossimo slalom, previsto già domenica prossima a Killington.

Il problema, ulteriore, di una squadra in grande difficoltà è pure quello del contingente, che non aumenterà per l'appuntamento nel Vermont, dove è quasi certo che rimarrà fuori una delle “titolari” di Levi, per vedere di nuovo Federica Brignone al cancelletto su una pista dove, anche tra i pali stretti, la valdostana ha già fatto benissimo.

Non ci sarà infatti ancora Martina Peterlini e, al netto della discreta prova di Lara Della Mea, rimasta fuori per un decimo dopo aver pagato tanto, troppo sui 25” iniziali di piano, non sembra avere il livello da Coppa del Mondo, in questo momento, una Vera Tschurtschenthaler in grande difficoltà così come è una necessità, nella seconda stagione del rientro post infortunio al crociato, ritrovare Marta Rossetti.

La classe '99 gardesana, oggi finita a 3”67 da Shiffrin e quasi 2 secondi dal “taglio”, è all'undicesima gara in serie senza qualificarsi (fu 22^ a Zagabria nel gennaio 2021, proprio pochi giorni prima del crac al ginocchio) e ha ammesso lei stessa, alla vigilia dell'opening di Levi, di dover scacciare a livello mentale i pensieri negativi. Ancora non c'è riuscita, ma sarebbe un delitto perdere il suo talento.

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