Collomb è favolosa, un altro pass ottenuto con qualità e carattere. Peterlini "accesa", a Killington si può sperare

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Giovanni Maria Pizzato

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Collomb è favolosa, un altro pass ottenuto con qualità e carattere. Peterlini "accesa", a Killington si può sperare

Se Federica Brignone non ha preso il via per una forma precauzionale e hanno deluso ampiamente Rossetti e Della Mea (con Sola che ha inforcato), si può sorridere in casa Italslalom per la prima manche della 18enne terribile di La Thuile, 26esima col numero 59, e il 14° crono del faro della squadra, che si trova a poco più di 4 decimi dal 6° posto.

Una manche per sperare in qualcosa di positivo, magari nel ritorno in top ten di Martina Peterlini, e per ammirare ancora la qualità e il coraggio, sotto forma di atteggiamento, di quel gioiellino che risponde al nome di Giorgia Collomb.

A Killington sono due i pass ottenuti dalle azzurre, verso la seconda in programma dalle ore 19.00: certo, i sogni di podio e forse anche top-five sono lontani, sulla “Superstar” dove l'anno scorso Marta Rossetti fu quinta, e qualche contro prestazione c'è stata, appunto come quella della stessa gardesana e di Lara Della Mea, finite rispettivamente a 2”74 e 2”80, lontane dall'obiettivo top 30.

Ha inforcato Beatrice Sola, non si è vista al cancelletto (come annunciato nell'immediato pre gara) Federica Brignone, che vuole preservarsi avendo qualche problemino alla schiena e troppi pochi pali da slalom per fare una gara competitiva come vorrebbe. Le notizie buone, però, ci sono: Peterlini è 14esima a metà gara, distante 1”23 da Lena Duerr e con tre quarti di manche davvero buoni, prima di cedere un po' nelle ultime porte del muro. Ad ogni modo, la roveretana si trova a 42 centesimi dal 6° di Aicher, anche se appena davanti a lei ci sono big come Holdener, Liensberger e Ljutic (e appena dietro Moltzan, tra le papabili per la rimontona...), difficili da battere.

Il 26° tempo di Collomb, col pettorale 59 (sulle 64 partenti) e solo a 2”08 dalla vetta, è davvero una ventata di freschezza, o meglio una conferma da parte della diciottenne di La Thuile dopo i pass ottenuti a Gurgl, in slalom, e qui a Killington in gigante, dove poi Giorgia ha concluso 19esima.

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