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Brignone e quel podio simulato due giorni fa. Holdener raggiante e i complimenti sinceri di Shiffrin a Fede

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2023 Getty Images

Sci Alpinocourchevel méribel 2023

Brignone e quel podio simulato due giorni fa. Holdener raggiante e i complimenti sinceri di Shiffrin a Fede

Courchevel Méribel 2023: parola alle protagoniste del podio della combinata, con l'elvetica alla decima medaglia nei grandi eventi (cinque ai Mondiali), mentre Haaser si prende un bronzo insperato. Mikaela, la grande delusa di giornata, analizza così quanto successo: decisiva la pressione messa dalla prova della valdostana, che dopo il super-g deciderà anche in chiave discesa.

Era sabato mattina e, in occasione della simulazione del podio in vista delle gare iridate, l'organizzazione di Courchevel Méribel aveva, tramite la voce dello speaker della manifestazione, utilizzato proprio il nome di Federica Brignone, con tanto di inno di Mameli, quale campionessa del mondo della combinata.

L'ha svelato l'inviato di Rai Sport a Méribel, Simone Benzoni, aggiungendo che lui stesso l'aveva poi confidato al fratello della fuoriclasse valdostana, Davide, e all'ufficio stampa FISI nella persona di Andrea Facchinetti. La stessa Federica, che l'ha saputo in diretta nel post gara, ci ha scherzato su: “Magari si riferivano al gigante delle finali di coppa dello scorso anno, oppure sono veggenti...

Dai, intanto domani mi vedrete nella prova di discesa, poi dopo il super-g vedremo quali gare fare. Il focus è per mercoledì”.

Wendy Holdener, seconda con un distacco di ben 1”62 da Brignone, ha colto con l'argento odierno la decima medaglia tra Olimpiadi e Mondiali, quinta a livello iridato dove si è laureata due volte campionessa del mondo di questa gara (2017 e 2019). E' davvero raggiante la classe '93 elvetica nel post gara: “Sì, come avete visto appena tagliato il traguardo ero davvero felice, anche perchè consapevole di quanto Federica sia stata brava e del margine importante. Non avevo idea, scendendo, se la mia prova fosse abbastanza per salire sul podio. E ora tornerò qui, dopo un po' di allenamento, già per il team event”.

A quasi 30 anni, la coetanea Ricarda Haaser ha conquistato invece il primo alloro di peso, lei mai salita sul podio neppure in Coppa del Mondo: “Il mio obiettivo era semplicemente fare due manches solide – ha spiegato con estrema calma ai microfoni di Eurosport la polivalente austriaca – Non volevo commettere errori, ma non mi aspettavo questa medaglia, neppure mi ero allenata troppo in slalom a parte due giorni a Santa Caterina Valfurva. Prossime gare? Forse ne avrò più del solito, in ogni caso salterò super-g e discesa per allenarmi in gigante, poi ci sarà il parallelo per me”.

La sconfitta di giornata, inutile girarci attorno, è chiaramente Mikaela Shiffrin che ha visto il settimo titolo mondiale, il secondo consecutivo in combinata, distante appena tre porte, anche se non è certo che la statunitense avrebbe recuperato pure gli ultimi centesimi rimasti da Brignone, quegli 8 di distacco all'ultimo intermedio.

Il secondo di ritardo patito in super-g ha fatto la differenza, lo ammette la stessa superstar americana nel post gara, sempre nell'intervista concessa ad Eurosport: “Sì, ero consapevole che sarebbe stata tosta recuperare quel gap da Federica, perchè so quanto sia brava nelle poche volte che fa slalom, in combinata soprattutto è sempre molto competitiva pure tra i pali stretti.

Ho cercato di spingere forte perchè volevo l'oro, mi sono presa i rischi del caso e certamente dispiace, ma sono contenta di come ho sciato. Ora guardiamo al super-g, non farò la discesa e penso neppure la prova di domani”.

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