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foto di 2018 Getty Images

NHL 2018/2019: la stagione dei gol

NHL 2018/2019: la stagione dei gol

La stagione NHL di quest'anno si sta rivelando un vero spettacolo. Dopo anni in cui le eccezionali prestazioni dei portieri l'hanno fatta da padrone, il trend sembra essersi invertito, con gli attaccanti tornati ad essere i veri dominatori del gioco.

La Lega ormai da anni persegue l’obiettivo di rendere più spettacolare la NHL incentivando il numero di reti segnate a partita, crollato drasticamente dalla media di 7,5 gol a partita degli anni '80 e '90, a soli 5.5 negli ultimi 20 anni.

La riduzione del numero delle realizzazioni negli ultimi decenni non è certamente da attribuire ad una minor qualità degli attaccanti, quanto piuttosto alla maggior velocità del gioco, alle innovazioni tattiche studiate dagli allenatori e, soprattutto alla crescita, in tutti i sensi, dei portieri. I goalie di oggi, oltre ad essere sotto il profilo tecnico e atletico nettamente superiori a chi li ha preceduti, dispongono di protezioni più ampie e coprenti, rendendo così più difficile il compito dei giocatori di movimento.

La NHL, nel tentativo di riesumare un hockey più spettacolare e con più reti, negli ultimi due anni ha puntato il dito proprio contro l’attrezzatura dei portieri e ne ha imposto un deciso ridimensionamento. Lo scorso anno sono stati inseriti parametri molto più stringenti alle dimensioni dei pantaloni e dei gambali, mentre quest’estate sono state limitate le dimensioni di pettorine, pinza e scudo.

I risultati del nuovo regolamento hanno già dato importanti risultati, con un sensibile incremento dei gol.

Lo scorso campionato la media gol a partita è stata la migliore degli ultimi 12 anni (5.94 a partita e una media per squadra di 2.97 GPG) ma in questa stagione il dato è cresciuto ulteriormente: 6.18 gol a partita con una media per squadra di 3.14.

Non è un caso che ad oggi ci siano la bellezza di 11 giocatori con un passo che - se mantenuto - li porterà a superare quota 50 gol.

Per capire l’eccezionalità del campionato a cui stiamo assistendo, basti pensare che negli ultimi due anni nessun giocatore ha superato la quota 50 (Ovechkin con 49 reti è stato il top-scorer nel 2017/'18 e Crosby con 44 nel 2016/'17), mentre quest’anno, Matthews e Laine hanno un passo che li porterebbe a raggiungere 63 reti, Pastrnak e Skinner a 56.

Quanto ad Ovechkin, le sue prestazioni sono assolutamente mostruose: 25 reti in 30 partite sin qui e, se manterrà questa media, chiuderà l'anno con 68 gol, superando il proprio record personale di 65 registrato nel 2007/2008.

Per trovare un'altra annata in cui addirittura 11 giocatori hanno sfondato quota 50, bisogna tornare indietro di un quarto di secolo, alla stagione 1992/'93, e per averne più di 3 è necessario sfogliare gli almanacchi fino al 2005/'06, con 5 (Cheechoo, Jagr, Kovalchuk, Ovechkin e Heatley).

È vero, siamo solo a un terzo della stagione, tuttavia le reti segnate non stanno affatto diminuendo con il passare dei mesi e c’è ragione di pensare che queste medie potranno essere mantenute fino al prossimo aprile, tenuto conto anche delle evidenti difficoltà che i goalie stanno avendo con la nuova, ridimensionata, attrezzatura.

I portieri hanno fatto registrare fin qui un SV% di .907 — il peggiore da 10 anni a questa parte – e, pur a fronte di un minor numeri di tiri in porta, le squadre hanno una miglior media realizzativa, sia in 5vs5 che in power play.

Insomma, se amate le partite ricche di emozioni, la NHL di quest'anno è uno spettacolo assolutamente da non perdere!

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