Sabato 19 Gennaio, 19:35
Utenti online: 2682

foto di Getty Images

Yuzuru Hanyu "Sono molto deluso, tornerò a casa e continuerò a lavorare sui quadrupli"

Yuzuru Hanyu 'Sono molto deluso, tornerò a casa e continuerò a lavorare sui quadrupli'

Al termine della gara maschile i tre ragazzi sul podio al Trophèe Eric Bompard si sono trattenuti con la stampa in una lunga conferenza stampa di cui vi riportiamo le dichiarazioni raccolte dal vivo; ecco i pensieri di Patrick Chan, Yuzuru Hanyu e Jason Brown.

Patrick Chan, hai ottenuto un punteggio enorme, hai migliorato il tuo season best, come ti senti?

Chan: E’ stata una bella sfida, avevo pattinato molto bene il programma corto in passato ma poi non ho più battuto il punteggio migliore sul libero. Ad esempio ai mondiali di Nizza avevo completato un ottimo short ma non ho pattinato perfettamente nel libero. Mi ero prefisso un obiettivo, pattinare un libero pulito, cosa che mi riusciva in allenamento ma non in gara. Ero nervoso, impaziente e preoccupato. E’ dura prepararsi quando hai 2 quadrupli da completare e il triplo axel, ma il trucco che ho imparato consiste nella respirazione tra elemento ed elemento. Non va bene correre da un elemento all’altro, quindi cerco di respirare durante tutto il programma.

E’ incredibile il modo in cui riesci a giocare con la musica, si tratta di qualcosa mai visto prima.

Chan: Forse devo ringraziare mia madre per avermi fatto fare le lezioni di pianoforte. Non credo di avere molto talento nel campo musicale, ma questo è un brano su cui sono ritornato in questa stagione per un motivo ben preciso; conosco bene il ritmo, il timing, lo spazio necessario, le frasi musicali. Lo amo, lo ascolto moltissimo, si tratta di una musica indimenticabile. Sono ritornato su questo programma proprio in questa stagione perché penso sia un brano che mi si addice molto. Tutto si sposa perfettamente con la musica ed è molto più facile eseguire il programma fino alla fine, riesco a tenere il ritmo e ad essere comunque veloce. Ogni pattinatore ha un brano musicale che funziona perfettamente per lui e io sono stato così fortunato da identificarlo.

Dopo performance così perfette i pattinatori in genere dichiarano sempre di dover migliorare. Tu cosa ne pensi?

Chan: Sono molto contento di come ho pattinato, onestamente non potevo fare di meglio. In genere sono molto critico con me stesso ma a volte bisogna darsi pace ed oggi è sicuramente il caso di farlo. Vorrei poter ripetere queste due buone prestazioni anche nelle prossime gare: la finale di gran prix, i nazionali e le olimpiadi. Sono contento di essere stato in grado di farlo già così prematuramente rispetto alla stagione. Tutto ciò mi ricorda la stagione in cui ho vinto i miei primi mondiali, simile a questa, devo continuare a progredire il che non significa necessariamente allenarmi più duramente o aggiungere elementi tecnici. Posso migliorare sull’ultima trottola che dovrebbe essere di livello 4 ed ho ottenuto il livello 3, ma a parte questo sono molto soddisfatto di me stesso.

Ieri hai detto di sentirti “statico”, come è andata invece oggi?

Chan: Oggi mi sono sentito libero e sentivo di avere il controllo su ogni singolo momento in cui pattinavo. Penso sia questa, tutto sommato, la ragione per la quale continuiamo a gareggiare. Non per le medaglie o per i soldi, ma per scendere sul ghiaccio, gareggiare e sentirsi imbattibili. Ho commesso degli errori a causa di questa adrenalina in passato. Non è che mi sentissi pesante o stanco, ma comunque un parte di me era molto cauta e focalizzata sul non inciampare.

Pensi di poter vincere le olimpiadi?

Chan: Certo totalizzare un punteggio del genere ai Giochi Olimpici sarà molto difficile, qui ci sono solo altri 8 competitor ed è una tappa alla quale ho già partecipato numerose volte. Questi Giochi Olimpici saranno invece solo la seconda edizione alla quale partecipo e mi scontrerò con molti altri ragazzi. E’ una gara diversa, con un’atmosfera diversa, quindi vedremo. Sarà una bella sfida e il mio obiettivo è pattinare proprio come ieri ed oggi.

Oramai sei un pattinatore molto esperto. Ti ricordi il tuo primissimo gran prix e che consigli puoi dare ai giovani?

Chan: Credo che fossi un po’ come Jason adesso, lui sta andando benissimo, è fenomenale, infatti gli stavo giusto dicendo quanti miglioramenti ho notato rispetto a Skate America. E’ così che affronto ogni stagione: una gara alla volta cercando di migliorare rispetto all’ultima. Sono molto contento per lui, non è facile gareggiare a livello internazionale quindi congratulazioni a Jason per essere salito per la prima volta su un podio senior.

Il tuo prossimo obiettivo?

Chan: Senza dubbio le olimpiadi. Vorrei continuare a lavorare ed allenarmi così da poter ripetere le ottime prestazioni di oggi e di ieri anche ai Giochi. Non posso prevedere cosa accadrà in finale di gran prix, sarà una sfida: è in Giappone, molto lontano da casa mentre Daisuke Takahashi avrà il vantaggio di pattinare in patria. Le mie aspettative solo alte, ci sono già passato ed ho già vinto una finale quindi andrò lì ed attaccherò proprio come ho fatto oggi.

Quello che ti distingue dagli altri è la raffinatezza dei tuoi movimenti, si tratta di puro talento o lo hai imparato in qualche modo in particolare?

Chan: Siamo tutti talentuosi, altrimenti non saremmo qui e non saremmo andati così lontani. Quindi: no, non  è solo talento, c’è tantissimo lavoro dietro. Con Katie lavoro su cose che nessun’altro fa. Non si tratta di qualcosa in particolare, la maggior parte del lavoro si svolge fuori dal ghiaccio per sviluppare il talento che ho. C’è tanto duro lavoro dietro, tanto tempo speso, tanta esperienza – quella aiuta tanto.

Jason Brown, si tratta della tua prima stagione senior e questa è la tua prima medaglia senior.

Brown: Sono veramente entusiasta di essere sul podio insieme a due dei pattinatori più straordinari, è un sogno che diventa realtà. Sono veramente entusiasta, so di aver fallito nel completare il secondo triplo axel ma ero comunque contento di essere rimasto in piedi e di aver rimediato.

Jason, il tuo programma era probabilmente la “danza” più bella. Come hai scelto la musica e come hai composto i brani?

Brown: E’ stato il mio coreografo a scegliere la musica, tant’è che il mio allenatore era alquanto shoccato dalla scelta. Ma era sicuro di quel che faceva e voleva che facessi proprio questo. Il primo giorno in cui l’ho eseguita sul ghiaccio non ero sicuro di potermi relazionare al meglio con la musica ma quando abbiamo cominciato a coreografare il programma, mi sono innamorato della stessa. Mi ha spinto oltre i miei limiti a diversi livelli: artisticamente, mentalmente.. ma la amo.

Yuzuru Hanyu, all’inizio del programma ti sei perso su qualche elemento per poi riprenderti durante il resto dell’esercizio. Cosa è successo?

Hanyu: Sul quadruplo salchow sono andato troppo forte, mi sono concentrato troppo su quello e poi anche il quadruplo toeloop non è andato bene; poi per fortuna mi sono calmato e sono riuscito ad eseguire una buona performance, quindi è stato bello.

Chan ha appena spiegato la sua scelta musicale; anche tu hai già fatto Romeo e Giulietta in passato. Perché sei tornato a questa musica?

Hanyu: La storia è la stessa, ma la forma cambia totalmente. La musica è diversa, io sono diverso, quindi la percezione è diversa.

Quale pensi sia la differenza tra te e Chan?

Hanyu: Per quanto riguarda in particolare la gara di oggi, si tratta del quadruplo salchow e del toeloop. Un’altra differenza è l’esperienza, devo allenarmi di più e continuare a lavorare.

Ieri durante lo short sei andato benissimo ed eri comunque in seconda posizione, ma il tuo volto oggi tradiva un’emozione diversa. Come ti senti?

Hanyu: Adesso sono molto deluso. Un po’ come a Skate Canada, non ero riuscito a completare il quadruplo salchow in quell’occasione e ne ero deluso.  Tornerò a casa e continuerò ad allenarmi su questi due elementi chiave, i due quadrupli.

Siamo tutti all’oscuro per quanto riguarda la gara a squadre. Cosa ne pensate, parteciperete o andrà qualcun altro?

Chan: La gara a squadre sarà interessante. Io ovviamente parteciperò. Non posso dire già se farò entrambi i segmenti o solo uno, dipende da me, dal mio tecnico e dalla federazione. Alcuni pensano che non sia un bene disputare prima la gara a squadre, poiché si potrebbe pattinare il programma della vita lì e non nella gara individuale. Io penso che sia una bella opportunità per chi ha la fortuna di parteciparvi. Quante volte sono uscito dalla pista pensando “Vorrei poterlo pattinare di nuovo”, ed ecco la possibilità: pattinare di fronte al pubblico russo, provare un po’ il ghiaccio. Un po’ come quanto mi è accaduto qui oggi – ho pattinato spesso a Parigi in passato.

Hanyu: Ci sono tanti pattinatori forti in Giappone al momento. Quindi prima di tutto devo qualificarmi per andare a Sochi per la gara individuale, quello è il mio obiettivo principale. Se parteciperò, mi piacerebbe moltissimo battermi per la squadra giapponese.

Brown: Si tratta di una bella opportunità per chiunque di ottenere un’altra medaglia olimpica. E’ un modo fantastico di iniziare le olimpiadi, penso sia grandioso.