Tutto da pronostico, Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC; dal legame con la neve sino al calcio

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Eventielezioni federali

Tutto da pronostico, Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC; dal legame con la neve sino al calcio

L'assemblea elettiva di Roma ha confermato le indiscrezioni delle ultime settimane: con il 68,58% dei voti, l'ex numero 1 del CONI e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 sale alla guida della federazione per rilanciare un pallone in crisi. "Servirà l'aiuto di tutti, da solo non posso fare nulla".

Tutto secondo pronostico, Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC che dovrà trainare sotto tantissimi punti di vista, dai settori giovanili ad una nazionale che dovrà guadagnarsi la qualificazione ai Mondiali del 2030, sino al percorso di organizzazione degli Europei del 2032 condivisi con la Turchia.

Il dirigente romano si è imposto con ampia maggioranza nel confronto con Giancarlo Abete: l’assemblea elettiva nella capitale ha visto Malagò portare a casa il 68,58% dei voti tra le varie componenti del mondo del calcio, aprendo una nuova fase della sua lunga carriera nell’ambito della politica sportiva, dopo i tre mandati da numero 1 del CONI sino, nel 2019, a diventare il riferimento della Fondazione Milano Cortina 2026 per viaggiare lungo l’intero percorso che ha portato al successo degli ultimi Giochi Olimpici invernali.

Un compito molto impegnativo quello che si ritrova Malagò, quasi 3 mesi dopo le dimissioni di Gabriele Gravina arrivate in seguito all’ennesimo disastro degli azzurri che, nella notte di Zenica, non si qualificarono (per la terza edizione consecutiva) alla rassegna più importante che sta andando in scena tra Stati Uniti, Messico e Canada.

In attesa della scelta del commissario tecnico della nazionale, che dovrebbe essere di nuovo Roberto Mancini, nonché della storica nomina di una donna alla vice presidenza, l’ex calciatrice Sara Gama, l’ex numero 1 del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha dichiarato, dopo l’elezione. “Da solo non posso fare niente, servirà l’aiuto di tutti per ripartire”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social