Alpi Centrali, il candidato presidente Roberto Malvezzi si presenta: "Ogni settore avrà pari dignità e possibilità di crescita"

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Alpi Centrali, il candidato presidente Roberto Malvezzi si presenta: "Ogni settore avrà pari dignità e possibilità di crescita"

Il prossimo 25 luglio a Milano, uno dei comitati regionali di riferimento in casa FISI aprirà un nuovo quadriennio dopo l'era guidata da Franco Zecchini: sarà confronto tra Roberto Malvezzi, vice presidente uscente, e Carmelo Ghilardi.

Il Comitato FISI delle Alpi Centrali è ormai pronto per un nuovo corso, verso il quadriennio 2026-2030 che verrà inaugurato sabato 25 luglio, quando a Milano ci sarà l’assemblea elettiva con il confronto tra Roberto Malvezzi e Carmelo Ghilardi, per ereditare il ruolo di presidente ricoperto negli ultimi anni da Franco Zecchini.

Lo scorso mese, Malvezzi ha annunciato la candidatura per la figura apicale di uno dei comitati federali più importanti sul panorama nazionale. Costruire sul valore per guardare al futuro: è questo il principio che guida il programma del dirigente con esperienza ventennale in area FISI, vice presidente uscente del comitato e giudice di gara nello sci alpino dal 1995 (e dal 2004 delegato tecnico per gli appuntamenti FIS), per una proposta che guarda al futuro senza disperdere il patrimonio di competenze, relazioni e risultati costruito negli ultimi anni. “Credo che amministrare un comitato significhi avere rispetto per il lavoro svolto ed al tempo stesso il coraggio di evolverlo.

Non esistono cambiamenti efficaci se si azzera ciò che funziona, così come non esiste crescita senza nuove idee. Il mio impegno sarà quello di dare continuità a ciò che c’è stato di buono, aggiungendo progettualità, organizzazione e nuove opportunità per tutto il movimento”.

Punti chiave? “Anzitutto il lavoro di squadra che coinvolga tutti i consiglieri eletti. Ogni disciplina rappresentata dal Comitato - dallo Sci Alpino al Fondo, dal Biathlon allo Sci Alpinismo, passando per Skicross, Snowboard, Bob e Skiroll - dovrà continuare a essere protagonista. Ogni settore avrà pari dignità, ascolto e possibilità di crescita, attraverso un confronto costante anche con allenatori, tecnici e società”.

Un altro elemento centrale sarà il rapporto con i Club e con le Province, tutte; il Comitato dovrà essere ancora più presente su tutto il territorio, costruendo un dialogo continuo e strumenti concreti di collaborazione. L’obiettivo è condividere la programmazione sportiva, ottimizzare la sinergia tra i Club, semplificare il rapporto fra territorio, Comitato e Federazione e creare un modello di dialogo sempre più efficiente.

La solidità economica rappresenta un patrimonio da preservare. Il lavoro svolto negli ultimi anni ha consentito di consegnare un Comitato con basi finanziarie sane: la sfida sarà consolidare questo risultato, confermando le partnership esistenti e sviluppandone di nuove, valorizzando anche la forza della comunicazione digitale, che oggi rende il Comitato il più seguito tra quelli regionali sui principali social network.

Fondamentale sarà inoltre il rapporto con la FISI e con le istituzioni, in particolare con Regione Lombardia, da anni partner strategico per lo sviluppo degli sport invernali.

Anche il progetto “Scivolare” proseguirà il proprio percorso di crescita, ampliando il dialogo con il mondo della scuola e coinvolgendo nuove realtà formative in ambito di management sportivo, con l’obiettivo di promuovere gli sport invernali e formare le professionalità che accompagneranno il movimento nei prossimi anni. “Mi candido per far crescere il movimento, il nostro Comitato ha dimostrato di essere una realtà solida e credibile – continua Malvezzi – La responsabilità di chi si mette a disposizione è quella di dare continuità a questo percorso, introducendo nuove idee, nuove energie e una visione condivisa con tutto il movimento.

Il futuro si costruisce così: rispettando il passato, lavorando nel presente e guardando con ambizione ai prossimi anni. La “mia continuità” significa avere la capacità di riconoscere ciò che di positivo è stato costruito, conservarne il valore e lavorare ogni giorno per migliorarlo”.

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