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Da Wierer a Goggia, le stelle azzurre si divertono alla Maratona dles Dolomites con tanti altri campioni

Da Wierer a Goggia, le stelle azzurre si divertono alla Maratona dles Dolomites con tanti altri campioni
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Da Wierer a Goggia, le stelle azzurre si divertono alla Maratona dles Dolomites con tanti altri campioni

Una domenica in sella, tra gli splendidi scenari delle montagne, con tanti protagonisti degli sport invernali.

Tra i 9038 partecipanti della 33esima edizione della Maratona dles Dolomites, c'erano anche stelle azzurre come Dorothea Wierer e Sofia Goggia, partite all'alba da La Villa per affrontare il percorso corto del “Sellaronda”, in una giornata meravigliosa nel cuore dell'Alta Badia, assieme a vari campioni provenienti dal mondo dei motori come Alex Zanardi, Robert Kubica e Carlos Checa, ovviamente del ciclismo come l'olimpionico e bi-iridato Paolo Bettini e il ct azzurro Davide Cassani, e appunto della neve.

Da Federico Pellegrino a Greta Laurent e Cristian Zorzi, passando per il trio del Team Audi con Lisa Vittozzi, Giuseppe Montello e Mattia Casse, un Kristian Ghedina scatenato... anche ai vari buffet, e la famiglia Moelgg di casa da queste parti.

“Per me è stata la quinta volta ed è sempre splendido fare fatica godendosi questo panorama – le parole di Dorothea all'arrivo dopo 55 km in sella – Rivedi amici e campioni di altri sport che non hai spesso l'occasione di incontrare, oltre a condividere la stessa passione con 9mila persone”. La vincitrice della Coppa del Mondo di biathlon, ristabilitasi in tempo record dopo il problema a livello intestinale accusato ad inizio settimana, ha parlato ovviamente anche dei Giochi di Milano-Cortina 2026: “Non posso che confermare come si tratti di un sogno poco fattibile, sette anni sono davvero lunghi. Mai dire mai per una mia presenza, ma credo sia improbabile e innanzitutto è ora di pensare alla prossima annata con i campionati del mondo in casa, ad Anterselva”.

Sofia Goggia ha sofferto ben più della “collega”: “Devo ammetterlo, nella mia preparazione la bicicletta non trova proprio spazio, avrò fatto 16 km prima di questa prova – ha sorriso l'olimpionica di discesa – In salita mi hanno proprio superato tutti, in discesa solo uno... Al di là dell'aspetto competitivo, al quale tengo sempre ma, in questo caso, poco avrei potuto fare, è sempre bello partecipare alla Maratona dles Dolomites. Quest'anno ho cambiato un po' la preparazione, lavorando sulla qualità e senza eccedere troppo in certi aspetti. Sono molto contenta del lavoro svolto sinora”.

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