Da Svindal presente a Miami in mezzo ai tifosi alla spinta di Klaebo & Co. da casa, la notte amara dei campioni norge

Foto di Redazione
Info foto

instagram Aksel Svindal

Eventil'evento

Da Svindal presente a Miami in mezzo ai tifosi alla spinta di Klaebo & Co. da casa, la notte amara dei campioni norge

La Coppa del Mondo di calcio ha visto la Norvegia vedere finire una favola bellissima con la sconfitta ai supplementari, nel quarto di finale contro l'Inghilterra. Stesso destino, praticamente all'alba europea, per i tanti assi dello sci svizzero che hanno tifato la propria nazionale nella durissima sfida con l'Argentina, anch'essa decisa dopo 120 minuti di gioco.

Mai così avanti in un Mondiale, vivendo un autentico sogno come intera nazione, perché la compattezza mostrata dal popolo norvegese in queste settimane vissute tra gli Stati Uniti, spingendo da bordo campo Haaland e compagni, e in patria guardandosi le partite un po’ dappertutto, è stata davvero da esempio.

Una favola che è finita, in piena notte europea, al termine della battaglia nel quarto di finale contro l’Inghilterra, che ha rimontato i vichinghi, in vantaggio al 36’ del primo tempo con lo strepitoso gol di Schjelderup, grazie alla doppietta di Jude Bellingham tra i minuto di recupero del primo tempo e l’inizio dei supplementari, con il 2-1 che elimina la squadra di Solbakken e ha fatto piangere anche Aksel Lund Svindal, sugli spalti assieme ai tifosi all’Hard Rock Stadium di Miami.

Il fuoriclasse due volte vincitore della Coppa del Mondo, assieme alla famiglia si è regalato una giornata comunque indimenticabile al seguito della sua nazionale, dalla “Viking Row” in centro città sino alla partita che, invece, in Norvegia hanno seguito davanti alla TV e ai maxischermi tanti altri campioni scandinavi della neve. Come ha testimoniato Kajsa Vickhoff Lie sui social, a casa assieme ad amiche, oppure Johannes Hoesflot Klaebo che si è allenato sabato con la maglia della nazionale norge prima di sedersi davanti ad uno schermo come Atle Lie McGrath, grandissimo appassionato di calcio.

E oltre al detentore della sfera di cristallo di slalom, ecco Kilde, Haugan, Kristoffersen, Johannes Boe, tutti a sognare per un’altra pagina di storia, come i corridori norvegesi della Uno-X Mobility al Tour de France.

Notte di rimpianti, ma anche di orgoglio, pure quella vissuta dagli svizzeri (altra nazione che è riferimento nelle discipline invernali e in particolare nello sci alpino) che pure hanno sperato fino all’ultimo nella prima semifinale mondiale della propria storia, con i rossocrociati battuti solo dopo 120 minuti dall’Argentina campione in carica: decisiva l’espulsione di Embolo, dopo il pareggio nel secondo tempo di Ndoye che aveva risposto a MacAllister, visto che in superiorità numerica l’Albiceleste ha avuto la meglio nel secondo tempo supplementare con le reti di Julian Alvarez e Lautaro Martinez, e ora incontrerà mercoledì l’Inghilterra per conquistare la seconda finale consecutiva nella Coppa del Mondo, alla quale dall’altra parte del tabellone accederà una tra Francia e Spagna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social