L'Austria si riunisce nel tempio di Kitz: da Huetter a Gstrein, tutti i campioni per il festival estivo degli sport invernali

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L'Austria si riunisce nel tempio di Kitz: da Huetter a Gstrein, tutti i campioni per il festival estivo degli sport invernali

Una bella iniziativa, per quella che è stata la prima edizione di un format affiancato alla conferenza nazionale della Federazione, con le stelle della neve assieme ai giovani presenti a Kitzbuehel. Premiati anche tutti i campioni che hanno lasciato, da Venier e Puchner a Karl e Fettner.

Una gran idea per riunire il movimento in un tempio come Kitzbuehel, nel cuore dell’estate mantenendo alta l’attenzione sulle discipline invernali anche in questo periodo.

E’ quanto fatto dalla federsci austriaca, con la 90esima conferenza nazionale dell’OESV coincisa con la prima volta del “Festival estivo degli sport invernali”, riunendo giovani e campioni all’ombra della Streif, nella giornata di venerdì 26 giugno.

La conferenza federale ha “chiuso una stagione costellata di grandi successi ed eventi speciali, con questo Festival volevamo rendere gli sport invernali accessibili anche d’estate, e quale posto migliore per farlo se non Kitzbuehel?”, ha detto la presidente Roswitha Stadlober.

L’Austria vivrà nel 2027 un altro campionato del mondo importante, due anni dopo quello dello sci alpino a Saalbach, per freestyle e snowboard in quel di Montafon il prossimo marzo; l’incontro di ieri nella località tirolese è stata l’occasione per analizzare quanto vissuto negli ultimi mesi, vagliare nuovi progetti e, fra i temi centrali in casa OESV, trovare anche il successore del segretario generale Christian Scherer. “Si sono tenuti colloqui con diversi candidati altamente qualificati – ha aggiunto in merito Stadlober – Tuttavia, il processo di selezione è ancora in corso, quindi non riveleremo né commenteremo alcun nome.

Per noi è fondamentale condurre questo processo con la dovuta professionalità e riservatezza”.

Per i più piccoli, in questa ricca giornata sono state allestite numerose postazioni interattive, un trampolino per bambini, un poligono di tiro laser per praticare il biathlon e un percorso di coordinazione, ma le centinaia di giovanissimi presenti non vedevano l’ora della sessione di autografi con le stelle austriache delle discipline invernaliu.

Il momento clou della conferenza nazionale e del Festival è stata infatti la cerimonia di premiazione, svoltasi all’aperto nel Parco Pfarrau, degli atleti in luce nell’ultimo inverno così come il saluto a coloro che hanno lasciato, ma anche riconoscimenti per tecnici e dirigenti al servizio della federazione per tanti anni.

Ecco quindi che c’erano Conny Huetter, le campionesse olimpiche Ariane Raedler e Katharina Huber, un altro medagliato ai Giochi 2026 come Fabio Gstrein, i fuoriclasse del salto, da Kraft a Hoerl, sino al faro della combinata nordica austriaca, Johannes Lamparter, e a proposito di chi si è appena ritirato dall’agonismo, il bi campione olimpico dello snowboard alpino, Benjamin Karl (che a Livigno ha firmato un bis d’oro leggendario), Manuel Fettner (salto) e, tra le altre, due velociste che hanno scritto pagine importanti del Wunderteam, Stephanie Venier e Mirjam Puchner.

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