Per lo storico via dalla Valtellina del Tour de Suisse, ecco Arianna Fontana padrona di casa. E la porta sul futuro è aperta...

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Per lo storico via dalla Valtellina del Tour de Suisse, ecco Arianna Fontana padrona di casa. E la porta sul futuro è aperta...

La fuoriclasse di Berbenno ha dato il via all'appuntamento World Tour (premiando anche la vincitrice De Vries a fine tappa) che oggi pomeriggio, sempre sulle strade di Sondrio, vedrà protagonisti pure Pogacar e Van der Poel per la corsa maschile. L'atleta più medagliata della storia azzurra ai Giochi ci sarà per Alpi francesi 2030? E' possibile...

Da vera padrona di casa, scelta dall’organizzazione per celebrare la partenza di un evento storico per tutta la Valtellina, e poi premiare sul palco del Tour de Suisse che oggi, per la prima volta, ha cominciato la sua avventura dall’Italia.

Arianna Fontana è la madrina di una giornata speciale per Sondrio, che ha ospitato il via della corsa World Tour sia per l’appuntamento femminile, dove tra le protagoniste c’è anche il tricolore di Elisa Longo Borghini, sia per quello maschile che nel pomeriggio (start alle ore 14.20, l’arrivo attorno alle 17.40) vedrà nientemeno che il campione del mondo Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel tra le stelle presenti per l’edizione numero 89 di una delle gare storiche e di riferimento nel ciclismo internazionale.

La campionissima di Berbenno, dove la prima tappa transita lungo un percorso molto duro, ha premiato poi sul palco la vincitrice di giornata, l’olandese Femke De Vries (Visma Lease a Bike) che ha battuto nello sprint a due la britannica Lauren Dickson, concedendosi ai tanti appassionati di sport presenti nel cuore della cittadina lombarda.

Ma cosa ci sarà nel futuro di Arianna, pochi mesi dopo aver fatto di nuovo la storia con le 3 medaglie di Milano Cortina 2026 (con l’oro della staffetta mista che ancora brilla), per arrivare a quota 14 come nessuno mai, tra gli azzurri, parlando di Giochi estivi e invernali? Beh, la possibilità di vivere una settima avventura a cinque cerchi, addirittura 24 anni dopo il debutto (con podio in staffetta) da ragazzina a Torino 2006, esiste eccome: la porta, la stessa Fontana, l’ha lasciata aperta e le Alpi francesi 2030 potrebbero diventare realtà.

Serviranno probabilmente ancora mesi per capire se tutto sarà al posto giusto per programmare l’intero quadriennio, sotto il sole della sua Valtellina oggi si pensava, giustamente, ad altro.

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