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Joel Retornaz vede l'Italcurling crescere ad ogni livello: "Possiamo giocarci anche le grandi finali"

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Curlingl'intervista

Joel Retornaz vede l'Italcurling crescere ad ogni livello: "Possiamo giocarci anche le grandi finali"

Le parole dello skip valdostano a "Poligono 360", dal bronzo europeo al grande risultato delle ragazze. "Per noi è stato fondamentale confrontarci nei tornei del Grand Slam, speriamo possa presto farlo anche il team femminile".

L'Italia è ormai una realtà, sia in campo maschile che a livello femminile, nel panorama internazionale del curling.

Dall'oro olimpico nel doppio misto con Stefania Constantini e Amos Mosaner, alla continuità mostrata nelle ultime edizioni dei campionati europei, in particolare con il Team Retornaz che, lo scorso week-end sul ghiaccio di Oestersund, ha conquistato la seconda medaglia di bronzo consecutiva, la terza nelle ultime quattro edizioni, ma pure con le ragazze capaci di issarsi al quarto posto.

Proprio Joel Retornaz, skip della formazione azzurra sin dai tempi della storica avventura ai Giochi Olimpici di Torino 2006, quando il paese scopriva nell'edizione di casa una disciplina che sarà decisamente più al centro dell'attenzione vent'anni più tardi, ovvero a Milano Cortina 2026, è stato intervistato da Massimiliano Ambesi, Dario Puppo e Gianmario Bonzi nel corso della terza puntata di “Poligono 360”, la trasmissione settimanale di approfondimento targata Eurosport. “In termini di performance, probabilmente abbiamo raggiunto il nostro apice all'Europeo in Svezia – le parole di Retornaz – Abbiamo guidato il round robin fino all'ultima partita (vincendo otto partite su otto prima del ko con la Scozia, ndr), dando filo da torcere alle grandi nazioni.

La semifinale è andata così, ma direi che abbiamo espresso un grande gioco per l'intero torneo, sino a quella sfida con la Scozia che, ne sono convinto, non si aspettava di trovarsi di fronte un'Italia così forte. Pur nella sconfitta, è stata una delle nostre migliori partite di sempre, peccato per l'errore nell'ottavo end che ci ha tagliato le gambe. Siamo poi andati a prenderci la medaglia, ma ci soddisfa anche il livello che la squadra ha saputo esprimere”.

Sull'interesse sempre più crescente attorno al curling, il classe '83 valdostano conferma: “Avvertiamo l'affetto della gente e il seguito per la disciplina, speriamo sia la volta buona per la vera esplosione del movimento nel nostro paese. Lo step che serve per arrivare a giocarsi le finali? Sono convinto sia necessario continuare lungo questa strada, da quest'anno giochiamo i tornei del Grand Slam e lì trovi davvero il livello delle grandi manifestazioni, questo ti permette di aggiungere quella poca esperienza in più che ci manca nelle partite top.

Un giorno la famosa semifinale potremo vincerla per andare a giocarci l'oro”.

Non sono state da meno le ragazze di una nazionale che, rinnovata e ancora alle prime grandi esperienze, ha sfiorato anch'essa il podio. “E forse hanno ancora maggior potenziale da esprimere rispetto a noi – ha aggiunto Joel Retornaz in merito – Stanno facendo capire che il curling italiano può dire la sua anche a livello femminile, per loro sarebbe fondamentale, come nel nostro caso, entrare nel circuito Grand Slam. Hanno mancato l'accesso per un soffio, visto che la medaglia di bronzo avrebbe garantito il pass, ma ce la faranno presto”.

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