Giovedì 21 Giugno, 19:47
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Alessandro Bergomi
Alessandro Bergomi
Redazione Sport

foto di 2018 Getty Images

La Svezia trionfa clamorosamente nella staffetta maschile

La Svezia trionfa clamorosamente nella staffetta maschile

Dopo l'argento ottenuto ieri dalle ragazze nella staffetta femminile, oggi gli uomini hanno saputo far meglio, mettendosi al collo la medaglia d'oro, sinceramente impronosticabile alla vigilia. 

Una vittoria che entra di diritto nella storia del biathlon svedese, anche perchè arrivata dopo un testa a testa con i rivali norvegesi. In apertura Femling è stato competitivo al tiro, utilizzando una sola ricarica, ma ha faticato sugli sci. Al primo cambio la Svezia è quindi passata in 5a posizione a 27" dalla Germania. Nelin e Samuelsson hanno condotto gara di rimonta e con due prestazioni eccellenti in seconda e terza frazione sono risaliti fino alla seconda posizione. Lindstroem ha così raccolto il testimone a soli 4 decimi dalla Norvegia, passata in testa alla gara grazie  a un super Johannes Boe e con Svendsen in quarta frazione. I due scandinavi sono arrivati a giocarsi la medaglia d'oro all'ultimo poligono, qui Lindstroem ha retto benissimo alla pressione e ha limitato i danni con le ricariche, Svendsen si è invece dovuto avviare verso l'anello di penalità.

Il vantaggio è così salito fino al minuto e l'ultimo giro è stata una pura formalità. Sul traguardo la Norvegia, medaglia d'argento con Birkeland, Tarjei Boe, Johannes Boe e Svendsen, è giunta con 55" di ritardo. Addirittura superiore ai due minuti il distacco della Germania che ha agguantato, seppur con qualche patema, il bronzo. Anche oggi il vento ha giocato un ruolo determinante e gli errori al tiro sono stati innumerevoli, solo la Svezia non ha mai dovuto imboccare il giro di penalità. 

Si è attestata ai piedi del podio l'Austria, tagliata fuori dalla lotta per le medaglie già al termine della terza frazione. Quinta posizione invece per il quartetto francese che ha preceduto gli Stati Uniti, sesti a fine gara. 

Pizzico di delusione e qualche rimpianto per i cechi, in testa a metà  gara, ma poi naufragati in 7a piazza a oltre quattro minuti dagli svedesi. Hanno fatto breccia nella top 10 anche la Bielorussia 8a, l'Ucraina 9a e la Slovenia 10a.

L'Italia ha chiuso in 12a posizione dopo aver dovuto percorrere per ben quattro volte il giro di penalità. La gara degli azzurri è iniziata in salita, Bormolini infatti al termine della prima frazione ha pagato 1'40" dalla Germania, successivamente Hofer e Montello hanno fatto due discrete prove e sono risaliti dalla 14a alla 9a piazza. In chiusura Windisch ha faticato molto al poligono, non riuscendo a difendere un posto nella top 10. 

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