Primo contatto con la neve per gli (ignorati) junior dell'Italia del biathlon

Primo contatto con la neve per gli ignorati junior dell'Italia del biathlon
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Michela Ponza

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Primo contatto con la neve per gli (ignorati) junior dell'Italia del biathlon

Mentre la squadra di Coppa del Mondo e quella A sono in raduno a Sjusjøen, in Norvegia, in questi giorni anche gli junior dell'Italia del biathlon - seppur dimenticati dagli organi ufficiali - stanno sciando sulla neve nella ben più vicina Livigno.

Infatti mentre l'irreprensibile ufficio stampa Fisi si affanna a informarci come le squadre giovanili dello sci di fondo siano impegnate nella località lombarda, con scatto felino e abile mossa ignora la contemporanea presenza degli azzurri del gruppo junior del biathlon.

Sappiamo che i più in Italia considerano il biathlon uno sport di serie B rispetto allo sci di fondo quando i rapporti nel mondo civilizzato sono da tempo invertiti (lo testimoniano il diverso seguito degli appassionati in loco e gli ascolti televisivi).

Tuttavia neppure in queste disgraziate lande avremmo mai pensato di vedere un organo ufficiale rendersi protagonista di tale discriminazione. Aggiungiamo anche questo episodio alla lista delle "cose che voi umani non potreste immaginarvi"

Quindi fra navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser, gli junior del biathlon hanno avuto il loro primo contatto con la neve.

A Livigno è stato allestito un anello di 2 km di neve artificiale su cui, fra gli altri, sta sciando il gruppo dei biathleti al completo (Patrick Braunhofer, Cedric Christille, Michael Durand, Luca Ghiglione, Kevin Gontel, Jan Kuppelwieser, Paolo Rodigari, Paul Traut, Peter Tumler, Michela Carrara, Samuela Comola, Rachele Fanesi e Irene Lardschneider).

I 13 azzurrini rimarranno a Livigno per una settimana. Il primo appuntamento agonistico è previsto con la tappa inaugurale di Coppa Italia in Val Martello il 5 e 6 dicembre.

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