Il saluto di "Doro": Wierer a due mesi dall'addio al biathlon. "Felice di aver smesso e fortunata a farlo ai Giochi di casa"

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Il saluto di "Doro": Wierer a due mesi dall'addio al biathlon. "Felice di aver smesso e fortunata a farlo ai Giochi di casa"

Dorothea Wierer è stata tra le protagoniste del Media Day federale al Teatro Armani di Milano: lo scorso 21 febbraio l'ultima, splendida gara della carriera nella Mass Start olimpica di Anterselva, con la due volte regina della Coppa del Mondo che non ha alcun rimorso avendo già programmato da tempo il ritiro. Giacomel: "Quel giorno il fisico mi ha abbandonato, ho tanta rabbia più che altro perchè ho perso le chances per la sfera di cristallo".

Il biathlon italiano è stato assoluto protagonista anche nella stagione 2025/26, dal record di podi in Coppa del Mondo ad un’edizione olimpica di casa che è stata in parte soddisfacente, ma con la perla del primo storico titolo ai Giochi per l’intero movimento, conquistato da Lisa Vittozzi nell’Inseguimento di quel magico 15 febbraio.

La fuoriclasse sappadina non era presente, causa altri impegni, nell’arena del Teatro Armani per il Media Day milanese della FISI, ma è stata la giornata del saluto pubblico di Dorothea Wierer, a poco meno di due mesi dall’ultima gara disputata dalla stella altoatesina. Protagonista con la staffetta mista di un argento fantastico in apertura dei Giochi nella sua Anterselva, “Doro” ha poi chiuso con un 5° posto davvero commovente nella Mass Start, sfiorando la seconda medaglia individuale dopo Pechino 2022. E non c’è alcun rimpianto nelle sue parole dopo aver detto basta, “anche perché sapevo già da molto tempo che sarebbe stata la mia ultima Olimpiade e il mio ultimo anno di gare – le parole di Wierer davanti alla platea – Mi ritengo molto fortunata per aver vissuto i Giochi in casa, dove tutto è cominciato.

Sono molto contenta di come siano andate le cose, di tutto quello che ho ottenuto e per questo devo ringraziare la Federazione, i tecnici che hanno fatto parte del percorso in questi anni, persone senza le quali non avrei conquistato questi risultati. Sono felice di aver smesso”.

Tommaso Giacomel si è dovuto fermare sul più bello, per quel guaio fisico in piena lotta per la medaglia d’oro nella Mass Start di chiusura, dopo Giochi Olimpici per lui non semplici, perdendo così ogni opportunità nel confronto con Eric Perrot per il suo grande obiettivo, la Coppa del Mondo assoluta. “E’ stato un grande imprevisto, il fisico mi ha aiutato parecchie volte per vincere le gare – sottolinea l’asso trentino – Ecco, quel venerdì ha deciso di abbandonarmi, dispiace ma non posso incolpare nessuno.

Fosse successo il giorno successivo, magari con un’altra medaglia al collo, sarebbe stato meglio ma ho tantissima rabbia più che altro perché mi ha precluso di lottare per la generale di coppa”.

Ai box nelle ultime tre tappe, dopo aver subito l’intervento di ablazione cardiaca per risolvere il problema, Giacomel ha assistito da fuori al gran finale di stagione, ma in generale tutto il suo 2025/26 è stato strepitoso, del compagno Lukas Hofer. Il veterano altoatesino, che proseguirà la sua carriera almeno per un altro anno, ha ritrovato il podio in CdM e, assieme a Vittozzi, Wierer e lo stesso Giacomel, festeggiato il podio olimpico con la staffetta mista. “Vedendo i risultati che abbiamo raggiunto – le parole al miele di Lukas per esaltare lo strepitoso bottino degli azzurri, non solo nel biathlon e non solo ai Giochi – Tantissime discipline sono andate a podio, questo dimostra il valore di una nazione intera e il lavoro della Federazione”.

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