Martedì 17 Settembre, 8:37
Utenti online: 868
Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di sportnews.bz

E' Daniel Taschler il nome proveniente dal mondo del biathlon coinvolto nell'operazione Aderlass

E' Daniel Taschler il nome proveniente dal mondo del biathlon coinvolto nell'operazione Aderlass

Un ex azzurro indagato nel corso della maxi inchiesta sul doping scattata a Seefeld lo scorso febbraio. Lo svela l'emittente tedesca ARD

E' Daniel Taschler il nome atteso che emerge dal mondo del biathlon, pre annunciato a fine maggio nell'ambito dell'operazione Aderlass.

Gli investigatori si sono quindi mossi verso la direzione dell'altoatesino, che disputò la sua ultima gara ai massimi livelli proprio a casa, ad Anterselva, nella stagione 2013/14 che segnò di fatto la conclusione della sua carriera con sole sei presenze in Coppa del Mondo, prima di rilevare un negozio di articoli sportivi.

Taschler si sarebbe avvalso dei servizi del medico tedesco Mark Schmidt, il cuore dell'inchiesta esplosa ai campionati del mondo di sci nordico, come ha indicato il noto esperto sul tema doping e che ha seguito passo dopo passo l'operazione Aderlass, ovvero il giornalista Hajo Seppelt di ARD.

Si potrebbe andare però molto al di là della “semplice” frequentazione del discusso medico di Erfurt; Daniel Taschler fu condannato nell'aprile 2017, dal tribunale distrettuale di Bolzano, ad una pena detentiva di nove mesi in libertà vigilata per violazione della normativa antidoping nell'ambito della maxi inchiesta avviata dalla Procura di Padova, con il padre Gottlieb condannato ad un anno di carcere per le frequentazioni con il noto medico ferrarese (che seguì l'epopea di Lance Armstrong, tra gli altri) Michele Ferrari.

Nelle scorse settimane, però, Daniel e Gottlieb Taschler, oltre a Ferrari, erano stati assolti in Corte d'Appello a Trento perché, secondo i giudici, “il fatto non sussiste”, mentre avrebbero anche solo potuto dichiarare prescritti i fatti come era stato richiesto dalla Procura generale. La Corte di Cassazione aveva annullato il precedente processo d'appello, a causa di dubbi sulla legittimità delle intercettazioni ambientali effettuate in fase d'indagine.

Ora lo stesso Seppelt ipotizza che si possa riaprire tutto, arrivando a condanne ben più aspre. Sull'apertura delle indagini nei confronti di Taschler junior, la procura di Monaco di Baviera, ma anche gli stessi investigatori austriaci, non hanno voluto commentare ad ARD, che ha provato a contattare lo stesso ex biathleta, senza ricevere un riscontro effettivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA