Biathlon: la Norvegia vince la staffetta femminile. Una straordinaria Svizzera è seconda, Italia dodicesima

Biathlon: la Norvegia vince la staffetta femminile. Una straordinaria Svizzera è seconda, Italia dodicesima
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Biathlon: la Norvegia vince la staffetta femminile. Una straordinaria Svizzera è seconda, Italia dodicesima

Knotten, Tandrevold, Eckhoff e Olsbu Roeiseland imitano i compagni di squadra e si impongono nella gara di chiusura della prima tappa di Coppa del Mondo.

La gara nasce sotto il segno di una Lisa Vittozzi in evidente stato di grazia che, facendo ricorso a una sola ricarica in piedi, mette tutte le avversarie in fila infliggendo distacchi importanti trattandosi di prima frazione: la giovane norvegese Karoline Knotten (0+1) è a 13 secondi con la svedese Persson (0+3), veleggiano intorno al mezzo minuto Susan Dunklee (0+2), Anais Bescond (0+3) e Karoline Horchler (0+2).

Il treno azzurro deraglia a causa della giornata non felice di Nicole Gontier al poligono; la valdostana è costretta a compiere un giro di penalità nella sessione a terra e due in piedi e l'Italia scivola nelle sabbie mobili delle parti basse della classifica dalle quali non riuscirà più a uscire. Ad approfittarne sono Elvira Oeberg (0+2) e Justine Braisaz (0+1) che prendono il comando delle operazioni mentre 5 ricariche di Tandrevold spingono la Norvegia a 17 secondi con la Germania di Denise Herrmann (1+3) e la Svizzera delle sorelle Gasparin, ampiamente in lotta con solo tre ricariche in due frazioni.

La terza frazione è un ottovolante con Eckhoff (0+2) che sugli sci recupera quanto perde al poligono da Brorsson (0+0) mentre si rifanno sotto Vanessa Hinz (0+3) e Aita Gasparin (0+0); all'ultimo cambio sono quattro squadre in sei secondi a giocarsi il podio. Si segnala Dorothea Wierer (0+0) che si aggiudica per dispersione la frazione infliggendo 18 secondi alla ceca Marketa Davidova e mezzo minuto o più a tutte le altre; un exploit che porta l'Italia in decima posizione.

Hanna Oeberg e Marte Olsbu Roeiseland tentano la fuga nel primo giro dell'ultima frazione lasciando Svizzera e Germania a 15 secondi; la norvegese è perfetta nel poligono a terra mentre la svedese, spalle al muro, deve utilizzare tre ricariche e si ritrova quarta a 23 secondi. Si inserisce a 13 secondi dalla leader le precisissime Haecki e Preuss. All'ultimo poligono, nonostante il ricorso a due ricariche, Marte Olsbu mantiene un vantaggio che consentirà alla Norvegia di imporsi; Hanna Oeberg (5/5) affianca Haecki (0+1) a una decina di secondi per una volata per la piazza d'onore dove ha la meglio la Svizzera che conquista la seconda posizione grazie a una giornata eccezionale al poligono con solo 4 ricariche utilizzate in 8 poligoni, terza la Svezia, quarta a 15.5 la Germania, quinta a 1.37.7 la Russia, sesta la Francia a 2.07.3. Federica Sanfilippo è perfetta a terra ma paga due giri di penalità in piedi e chiude in dodicesima posizione a 4'08" 

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