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Sapori di Montagna
Maura Riva
Maura Riva
Food Blogger

Quanti formaggi ha il Trentino Alto Adige?

Quanti formaggi ha il Trentino Alto Adige?

I prodotti tipici della montagna sono numerosi. Quando si pensa ai pascoli verdi, alle mandrie che d'estate si godono l'aria dell'alpeggio e l'erba fresca, ai mestieri che da sempre caratterizzano l'ambiente rurale delle valli, si pensa un po' anche al formaggio, prodotto semplice ma dalle mille sfaccettature e dai mille usi.

Valle che vai, formaggio che trovi. E infatti, in una zona montuosa e con una in biodiversità sviluppata come il Trentino Alto Adige, i formaggi sono numerosi; scopriamone alcuni.

Il Puzzone di Moena è di certo il più conosciuto anche fuori dal Trentino. Un formaggio dalla pasta morbida e occhiatura leggera, caratterizzato da un odore unico (da qui il nome) dovuto a una particolare lavorazione in stagionatura. Le forme, infatti, stanno per almeno tre mesi in un ambiente umido e vengono bagnate con acqua salata tiepida un paio di volte a settimana. La soluzione salina forma così una patina che non permette all'aria di penetrare in fase di fermentazione.

Il Vezzena è un formaggio dai sapori antichi. Questo formaggio viene prodotto solo durante il periodo estivo, quando le vacche pascolano negli alpeggi. La pasta semicotta è gialla e granulosa, con un'occhiatura fine. Viene lasciato stagionare dai 18 ai 24 mesi, in questo modo esalta il suo sapore amaro e piccante.

Il Canestrato Trentino è tipico della zona di Rovereto. Per realizzare questo formaggio viene aggiunto al latte il siero della lavorazione del Trentingrana, che regala alla pasta una sapidità unica. La stagionatura, di almeno 90 giorni, viene fatta all'interno di canestri, da cui il formaggio prende il nome.

La Spressa è invece un formaggio semigrasso prodotto nella zona delle Giudicarie che viene fatto quando le vacche sono in stalla, alimentate con il fieno. Ha un profumo deciso e un sapore intenso, è ottimo sia giovane sia stagionato per circa 6 mesi.

Il Graukase, prodotto in Val Pusteria e Val Aurina, non è propriamente un formaggio, perché viene realizzato senza l'aggiunta di caglio. Il latte vaccino viene scaldato e fatto coagulare, la cagliata viene quindi cotta, pressata e "condita" con sale e pepe. La pasta risulta granulosa e poco regolare, il sapore è unico.

Il Caprino di Cavalese era tipico della Val di Fiemme, oggi la produzione è ridotta. Questo formaggio ha la crosta sottile e una pasta compatta bianca. Le forme vengono passate in salamoia e poi lasciate stagionare in vecchie cantine di pietra.

Per gli amanti del formaggio, i più golosi e i più curiosi, La strada dei formaggi delle Dolomiti è un percorso da provare, un viaggio nel gusto di questi prodotti semplici, storici ma fondamentali per le zone di montagna. Qui potete trovare maggiori informazioni: http://www.tastetrentino.it/le-tre-strade/strada-dei-formaggi-delle-dolomiti/strada-dei-formaggi-delle-dolomiti/

 

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