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Quando il Gin profuma di montagna

Quando il Gin profuma di montagna
Sapori di Montagna

Quando il Gin profuma di montagna

Se chiudiamo gli occhi e pensiamo ai liquori prodotti nelle zone di montagna, siamo certi di conoscerli tutti: distillati, amari, grappe dai sapori distinti e riconoscibili. Prendetevi un attimo, nell'elenco che avete fatto c'è anche il gin? No? Eppure la ricetta del gin prevede l'utilizzo di un ingrediente importantissimo, che spesso incontriamo sulle nostre montagne: il ginepro.

Negli ultimi anni la produzione di gin in Italia è aumentata e sono numerose le distillerie, situate anche in zone montuose, che si sono distinte e hanno prodotto gin di altissima qualità. Ogni gin ha la sua ricetta che prevede l'uso di numerosi botanical, dai più classici ai più stravaganti. I botanical di un gin hanno la capacità di far rivivere ricordi sepolti, di ricreare ambienti e mondi, dai profumi unici.

Oggi vogliamo percorrere con voi un viaggio tra i migliori gin artigianali, prodotti dalle distillerie montane e pedemontane.

Poli Distillerie - Marconi 46: una distilleria nel centro dell'Altopiano di Asiago che produce un gin con una gradazione alcolica di 46%. Il gin prodotto dalla famiglia Poli è aromatizzato con bacche di ginepro, pino mugo, menta, cardamomo, pino cembro, uva moscato ed è ottenuto grazie ad alambicchi in un sistema sottovuoto, curato da chi da anni produce una grappa di qualità.

Pilzer - Gin Pilz: un gin trentino, composto da 15 botanical, con prevalenza di note agrumate, che danno carattere a questo distillato di frumento e orzo.

Pilzer per Gilmozzi Alessandro e Bachmann Andreas - GilBach: un vero gin di montagna, creato a partire da numerosi esperimenti a freddo dallo chef Gilmozzi e il suo secondo Bachmann, con ginepro, sambuco e prugnolo selvatico.

Distillerie Alfons Walcher - La vita è bella e Biostilla: due gin differenti per una grande distilleria di Appiano, che produce gin con un sistema di alambicchi a bagnomaria. Il gin La vita è bella è un London gin bio, realizzato grazie all'utilizzo di 24 botanical, tra le quali predominano gli agrumi. Biostilla, invece, è un gin premium, ottenuto grazie alla fermentazione di grano tenero biologico. Predomina il profumo del ginepro selvatico, accompagnato da fiori di salvia e di sambuco.

Bordiga - Gin Bordiga Dry, Rosa e Smoke: sulle alpi cuneesi c'è una distilleria artigianale attiva da fine Ottocento, che perpetua la sua tradizione utilizzando l'alambicco riscaldato sul fuoco a legna. La distilleria produce gin in tre varianti: il classico London Dry Bordiga, con ginepro delle Alpi Marittime; il Gin Rosa, che prende l'aroma e il colore dalla distillazione di boccioli di rosa; il Gin Smoke, con ginepro affumicato, una ricetta vincente nata per errore, a causa di una cassa di bacche lasciate a lungo accanto a una stufa accesa.

Roner - Z44: una distilleria trentina conosciuta ovunque per le sue grappe, che ora produce un gin davvero unico, un mix tra i profumi della montagna e del mare, grazie ad un'attenta selezione di botanical, che unisce gli agrumi all'achillea, alle pigne di pino cembro, alla radice di genziana.

Zalpum - Dolomites gin: un gin realizzato con 24 botaniche, tutte della zona, selezionate grazie all'aiuto di un farmacista, per esprimere al meglio le caratteristiche del territorio. Florian Rabanser è un maestro distillatore che lavora con attenzione e che con il suo rum ha vinto numerosi premi a Londra.

Distillerie Valentini 1872 - Tovel’s Gin: una distilleria che utilizza l'acqua pura delle dolomiti, la stessa che forma il lavo di Tovel, in Trentino. Una tecnica ormai in disuso: l'utilizzo di un alambicco discontinuo degli anni '20, con un processo di infusione a vapore. Tovel's Gin è un London Dry prodotto con ingredienti scelti con attenzione: il ginepro che cresce nei pressi del lago, pino mugo, fiori di sambuco, frassino, corniolo, radici di Genziana.

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