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Maura Riva
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L'Accademia del Pizzocchero di Teglio: la tutela della tradizione

L'Accademia del Pizzocchero di Teglio: la tutela della tradizione

Esistono ricette e piatti legati alla tradizione che, assaggiati nel loro luogo d'origine, hanno un sapore unico e inconfondibile. I pizzoccheri, ad esempio, sono un piatto tipico valtellinese che, anche riprodotto a casa con i giusti ingredienti, non ha lo stesso sapore di quando viene servito in uno dei caratteristici paesi della Valtellina. A Teglio, infatti, i pizzoccheri hanno una storia e sono tutelati dall'Accademia del Pizzocchero.

L'Accademia del Pizzocchero di Teglio è nata nel 2002, con lo scopo di tutelare e diffondere il pizzocchero fresco di Teglio come espressione della cultura enogastronomica valtellinese. Per farlo, l'Accademia punta ad accrescere la conoscenza di questo ottimo prodotto tipico, tutelandone la ricetta originaria, favorendone la promozione e partecipando a studi e dibattiti, diffondendo la cultura tellina grazie ai media tradizionali e a manifestazioni enogastronomiche. Sullo statuto dell'Accademia si può infatti leggere "L’Accademia per il conseguimento del proprio scopo, si propone di intraprendere ed incoraggiare tutte le iniziative che possono contribuire a valorizzare ed accrescere la conoscenza dell’enogastronomia valtellinese anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza".

I Pizzoccheri, il cui nome dovrebbe indicare scherzosamente una  "persona bacchettona", sembrano essere entrati nella cultura tellina già dal XIV secolo, grazie all'uso del grano saraceno, insaporito con "cacio, burro e verdure" secondo il ricercatore della Biblioteca Nazionale Braidense Giuseppe Beretta.

Piatto povero, i pizzoccheri sono  "tagliatelle grossolane di farina bianca e di grano saraceno in parti che variano a seconda dei paesi. Cotti in abbondante acqua salata in cui sono poste patate o verze e o coste a pezzi, i pizzoccheri vengono scolati con il mestolo bucato e conditi a strati con il formaggio semigrasso a fette, formaggio di grana e sopra burro abbondante fitto ben scuro con aglio (...)" secondo la Professoressa Nella Credaro Porta.

Dall'800 in poi sono numerose le testimonianze che legano i pizzoccheri a Teglio, patria di questo gustosissimo piatto. I pizzoccheri realizzati con la ricetta tutelata dall'Accademia sono diversi da quelli che si mangiano fuori da Teglio: hanno poche verdure, le patate sono al dente, la pasta saporita e il formaggio denso.

Per chi passa da Teglio sono numerosi i ristoranti tellini e le osterie consigliati dall'Accademia:

Albergo Ristorante'Bellavista' Albergo Ristorante 'Combolo' Albergo Ristorante 'Miravalle'Ristorante 'Ai Tigli'Ristorante 'Al Castello' Ristorante dell'agriturismo 'Al Vecchio Torchio' Ristorante 'San Pietro' Trattoria 'Da Orio' 

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