Martedì 21 Novembre, 5:18
Utenti online: 275
Uscendo dalle piste, verso il freeride e lo scialpinismo
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

foto di Trentino

Tutti pazzi per la neve fresca, ma attenzione alle insidie

freeride a Folgaria

Tre le regole d'oro:

1-informazione 2-equipaggiamento corretto 3-prudenza

Tutti pazzi per la neve fresca fantastica e soffice polvere che permette di galleggiare sui pendii immacolati. Sono sempre più numerosi gli appassionati di feeride, sci fuori pista, che negli ultrimi anni scelgono il terreno d'avventura invece delle piste battute. Certo le sensazioni sono meravigliose, ma l'entusiasmo per le abbondanti nevicate e la voglia di solcare per primi pendii mai fatti prima a volte può portare a trascurare la sicurezza. Infatti le cronache degli ultimi giorni purtroppo parlano di disgrazie in diverse località, dove a volte è lo stesso sciatore vittima e carnefice di se stesso.

Una traccia sbagliata e un pendio attraversato in una zona a rischio possono essere la causa principale del distacco di valanghe e slavine con risvolti potenzialmente drammatici.

Esistone delle regole semplici, ma fondamentali, per ridurre al minimo i rischi dello sci fuori pista. Il consiglio base è quello di informarsi bene prima ancora di scegliere quale itinerario affrontare: consultare sempre il bollettino neve, valutare il livello di rischio e le condizioni meteo anche dei giorni precedenti. Attenzione perchè una bella giornata di sole è molto allettante, ma se nei giorni prima è nevicato molto o c'è stato vento il manto potrebbe non essere ancora assestato. In particolare le raffiche di vento formano accumuli sulle creste che se tagliate con gli sci danno origine a valanghe. Il rialzo termico, poi, è un'altra delle cause del distacco delle slavine. L'equipaggiamento è fondamentale:lo zaino deve contenere tutta la dotazione di sicurezza obbligatoria (artva, pala, sonda), ma è sbagliato pensare che questo azzeri ogni rischio. Il dispositivo Artva per la ricerca su valanga va sempre acceso e indossato. Inoltre tutto il kit va conosciuto alla perfezione e bisogna saperlo usare in caso sia necessario cercare un compagno sommerso. Da qualche tempo esistono zaini ABS che contengono un cuscino autogonfiabile che aiuta il galleggiamento e sono una buana soluzione per evitare di essere travolti. Infine la cosa più importante: la prudenza. Ogni norma per la sicurezza risulta inutile se non è accompagnata dal buon senso. Non bisogna andare mai soli in montagna meglio se per affrontare gite fuori pista e in terreni sconosciuti ci si affida ad accompagnatori esperi come le guide alpine o maestri di sci.