Giovedì 23 Novembre, 3:03
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Uscendo dalle piste, verso il freeride e lo scialpinismo
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

foto di scialpinismo

Sci alpinismo : la storia

Mezzalama 2013

All'origine di quasi tutte le invenzioni dell’uomo c'è l’antico adagio che recita: ”la necessità aguzza l'ingegno”. Per la nascita dello sci fu esattamente la stessa cosa. Fu la necessità a muovere le menti -e le gambe- dei primi sciatori. 

Nei paesi nordici serviva un modo per spostarsi più agevolmente e percorrere distanze anche lunghe nel minor tempo possibile attraversando terreni sconnessi e quasi sempre ricoperti da una coltre bianca. Questi sci, che all'epoca erano strumenti rudimentali legati ai piedi con lacci di cuoio, vengono descritti come “zoccoli di legno lunghi ritorti con la punta all’insù a guisa di arco”. 

Per le popolazioni nordiche lo sci era un vero mezzo di trasporto che veniva utilizzato in tutte le fasi della vita: per cacciare, muoversi, combattere. Solo per fare qualche esempio nel 1564 l’esercito di Svezia, in guerra contro la Danimarca, schierava tra le proprie fila un’armata composta da quasi 4000 soldati sciatori. Nel 1888 l’esploratore norvegese Fridtjof Nansen effettua la traversata est-ovest della Groenlandia del sud circa 500 km, in 40 giorni con vette che raggiungono i 2700 metri e poi pubblica il libro “Attraverso la Groenlandia con gli sci” in cui racconta la sua impresa pionieristica. I primi eroi della montagna erano un po' sciatori un po' esploratori e alpinisti, coraggiosi avventurieri che hanno aperto la strada a un nuovo modo di vivere la montagna.

A cavallo tra la fine del 1800 e i primi 30 anni del 1900 si ha la diffusione della pratica sportiva dello sci sulle alpi soprattutto per i benestanti con conseguente evoluzione tecnica dei materiali. Il battesimo degli sci sulle Alpi si ha con la salita al colle di Pragel presso Glarus in Svizzera compiuta nel 1893. A tentare l’impresa sono in quattro: tre scelgono di affrontare la salita con gli sci, uno preferisce le racchette da neve. In salita tengono lo stesso passo, ma in discesa non c’è gara: gli sciatori battono il ciaspolatore dandogli un’ora di distacco.

Marcel Kurz (1887-1967) Ingegnere, cartografo ed alpinista svizzero, fu tra i primi ad utilizzare gli sci sulle Alpi e a descrivere sistematicamente la tecnica e le gite sci alpinistiche. Grazie all' evoluzione della tecnica e dei materiali migliora anche l’elegante progressione del Telemark che si pratica fin dai primi del ‘900. La tipica curva in posizione genoflessa del telemark resta in uso fino agli anni ’50, per tornare di gran moda oggi con lo slogan caratteristico “libera il tallone libera la mente”.

Gli anni del dopoguerra hanno visto una notevole evoluzione della tecnica e dei materiali: è del 1927  la prima ascensione sciistica italiana al Monte Bianco, da parte di Ottorino Mezzalama ed Ettore Santi. Già nel 1933 si organizzò la prima edizione del Trofeo Mezzalama una delle più importanti competizioni di scialpinismo come disciplina agonistica. Nel 1956 Walter Bonatti e Bruno Detassis compiono la prima traversata delle Alpi con gli sci: 65 giorni dal 15 marzo al 20 maggio, con 7 giorni di riposo, 1500 km percorsi, 100.000 m di dislivello. Un’impresa che ha il sapore della conquista.

È ufficialmente nato lo sci alpinismo!

 

Video : LA STORIA DELLO SCIALPINISMO