Giovedì 23 Novembre, 16:01
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Uscendo dalle piste, verso il freeride e lo scialpinismo
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

foto di ortovox.it

ARTVA questo sconosciuto

localizzatore artva ortovox

Impossibile non avere il localizzatore, ma fondamentale per la sicurezza è saperlo usare.

 

ARTVA è l’acronimo di Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga.

Si chiama anche ARVA (Appareil de Recherche de Victimes en Avalanche) e sostanzialmente è lo strumento di localizzazione che serve per individuare le persone travolte da valanga. Ogni sci alpinista, escursionista o amante del freeride che affronta terreni d’avventura fuori dalle piste battute dovrebbe sempre possederne uno, saperlo usare e indossarlo durante le escursioni. L’ARTVA è sostanzialmente una ricetrasmittente di segnale che funziona sulla frequenza di 457 kHz. Esistono due posizioni fondamentali in cui va utilizzato: una di trasmissione e una di ricezione. L’apparecchio va utilizzato in modalità di trasmissione per essere localizzati, e in modalità ricezione per cercare il disperso. Ogni volta che lo si attiva prima di una qualsiasi gita fuori pista va posizionato in modalità trasmissione e indossato, non tenuto nello zaino. L’apparecchio viene commutato in modalità di ricezione solo in fase di ricerca per localizzare altri apparecchi posti in modalità di trasmissione all’interno del raggio della sua portata in caso di valanga. Esistono sia modelli analogici che digitali, ma tutti richiedono competenze specifiche per poter essere utilizzati in modo corretto e utile. Ricordate avere l’ARTVA spento o non saperlo usare è ASSOLUTAMENTE INUTILE e non vi salverà la vita. E’ davvero fondamentale che tutti coloro che praticano lo sci fuori pista e usano l’ARTVA, anche se non sono professionisti ma magari solo escursionisti a piedi o con ciaspole, imparino come utilizzare questi apparecchi salva vita, se necessario anche facendo brevi corsi di formazione e un po’ di esercitazione.

In caso di valanga la situazione si fa difficile: c’è pochissimo tempo per intervenire. E' stato stimato un tempo massimo di 15 minuti per intervenire e salvare la vita del sommerso. In questi frangenti la tensione e lo spavento certo non aiutano ad essere lucidi. Ci sono solo pochi minuti di tempo per ritrovare una persona sepolta sotto una valanga con una qualche possibilità di sopravvivenza, occorre intervenire in modo tempestivo e corretto prima che sia troppo tardi.

Gli apparecchi ARVA sono indispensabili perché possono salvare la vita del travolto riuscendo a individuare la sua posizione con precisione e indicare ai soccorritori il punto in cui scavare.

ARTVA: obbligatorio averlo con sè e indispensabile imparare ad usarlo.