Sabato 17 Agosto, 16:36
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Michela Caré
Michela Caré
Giornalista

Presentato al Comune lo studio di fattibilità della funivia Trento-Monte Bondone

dario maestranzi

Lo scorso 15 febbraio è stato presentato alla Commissione Urbanistica del Consiglio comunale di Trento lo studio di fattibilità, redatto da Trentino Sviluppo, sulla possibilità di realizzazione della funivia di collegamento tra la città di Trento e il Monte Bondone.

Attualmente Trento e Monte Bondone sono collegate da un impianto a fune, con 45 anni di vita, fino a Sardagna (sebbene la linea sia in funzione dal 1925!) L’idea adesso sarebbe quella di sostituire tale impianto con una cabinovia a 10 posti altamente tecnologica (wi-fi e aria condizionata) che arriva fino a Vason e con due stazioni intermedie: Sardagna e Vaneze.
Secondo lo studio di fattibilità di Trentino Sviluppo, la realizzazione dell’impianto porterebbe a diversi vantaggi tra cui la diminuzione del traffico, l’allungamento della stagionalità con l’utilizzo della funivia anche nel periodo estivo e nelle mezze stagioni, e l’aumento di occupazione. I costi si aggirerebbero intorno ai 30 milioni di euro più altri 15 milioni per la costruzione di un parcheggio interrato.
Chi sta portando avanti questo progetto da diverso tempo è Dario Mestranzi, Consigliere comunale di Trento e Delegato allo sviluppo economico di Monte Bondone: “La funivia rappresenterebbe una valorizzazione della montagna. Ho avuto già modo di parlare con qualche privato visto il potenziale anche come investimento.Spero che venga fatta una proposta per un’opera di interesse pubblico. Se così fosse, l’Amministrazione provinciale seguendo la legge che disciplina il partenariato pubblico privato avrebbe 90 giorni di tempo per rispondere e verrà pubblicato un bando per vedere se c’è qualche altro privato che migliori l’offerta. Adesso ci troviamo in un momento epocale favorevole perché c’è convergenza della cittadinanza, dell’opinione pubblica, del Consiglio comunale, della Provincia, dell’Università e del Muse, tra i tanti.Rispetto a prima, ora Trento è  più attenta e pronta allo sviluppo della sua montagna.  Il 13 marzo ci sarà una convocazione monotematica del Consiglio Comunale sul rilancio del Monte Bondone dove potrebbe già essere presa una prima decisione (inserimento nel Prg) sull’eventuale realizzazione della funivia di cui si parla ormai da circa 100 anni”.
Nei giorni scorsi hanno espresso un parere positivo a favore del collegamento tra Trento e Monte Bondone anche lo scrittore Mauro Corona e l’alpinista Reinhold Messner il quale sostiene sia una soluzione eco-sostenibile per ridurre il traffico e l’inquinamento lungo la strada.
Qualora la funivia non venisse realizzata, rimarrebbero gli aspetti negativi come la disaffezione dei trentini nei confronti del Bondone, relegandolo (salvo in qualche week end di stagioni particolarmente nevose) ad area turistica per ospiti esterni, spesso provenienti da paesi dell’Est europeo. La raggiungibilità da Trento del Monte Bondone, stante le caratteristiche delle condizioni di accesso, richiede infatti tempi analoghi a quelli necessari per raggiungere destinazioni del Trentino ben più attrezzate e organizzate.
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