Splügen, il Comune pronto a un prestito da 800.000 franchi per salvare gli impianti sciistici, il 18 giugno popolazione al voto

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Splügen, il Comune pronto a un prestito da 800.000 franchi per salvare gli impianti sciistici, il 18 giugno popolazione al voto

La società Bergbahnen Splügen Tambo, proprietaria degli impianti di risalita, sta affrontando una grave crisi finanziaria. Il susseguirsi di diverse stagioni con carenza di neve, unita alla mancanza di un impianto di innevamento programmato di moderna concezione, hanno generato significative perdite economiche e finanziarie. Per salvare la società dal fallimento il Comune di Rheinwald ha varato un maxi-prestito da 800.000 franchi sul quale la popolazione locale è chiamata ad esprimersi il 18 giugno. 

Come riportato dal Blick, il Comune di Rheinwald è già fortemente coinvolto dalla crisi della Splugen Tambo, avendo accumulato un credito di circa 300.000 franchi di fatture non pagate dalla società, principalmente per spese di energia elettrica. Questa cifra potrebbe salire a 500.000 franchi entro l'inizio del 2027. Il Comune intende convertire i crediti insoluti in un finanziamento alla Splugen Tambo, aggiungendo ulteriori 300.000 franchi erogati direttamente con bonifico bancario. Un'iniezione di liquidità fondamentale per garantire la prosecuzione delle attività aziendali. 

La Splugen Tambo è stata fondata nel 1960 e, attualmente, ha un capitale diffuso nelle mani di circa 800 azionisti, sia pubblici che privati. Nel 2017 la Società impianti ha già affrontato una grave crisi finanziaria, scongiurata con l'ingresso di nuovi azionisti e soprattutto grazie al taglio, tra l'80 e il 90%, dei finanziamenti bancari da rimborsare. 

La crisi degli ultimi anni è stata generata dal susseguirsi di stagioni contraddistinte da carenza di innevamento e temperature miti, che non hanno consentito un'apertura costante e completa della stazione sciistica, compromettendo diversi periodi di alta stagione. Il comprensorio sciistico grigionese si sviluppa tra i 1484 e i 2215 metri di quota e si articola in due cabinovie, una seggiovia esaposto ad agganciamento automatico, una seggiovia triposto ad attacchi fissi, uno skilift ad ancora e 2 tapis roulant che servono piste adatte a tutti i livelli di sciatore. 

Il principale punto di debolezza del comprensorio è la mancanza di un potente impianto di innevamento programmato di moderna generazione. Per questo motivo nel 2025 è nata la Tambo Finanz-Infra AG, società pubblico-privata costituita con lo scopo di rilevare e sviluppare l'infrastruttura dell'innevamento programmato nel comprensorio sciistico. La Società vede tra gli azionisti i comuni di Rheinwald, Andeer, Muntogna da Schons, Ferrera, Rongellen, Sufers, Zillis-Reischen, il Comune patriziale di Felsberg, un consorzio di terreni e la Bergbahnen Splügen-Tambo AG, che ha conferito l'infrastruttura esistente. 

L'investimento complessivo ammonta a 5,6 milioni di franchi e comprende la realizzazione di un bacino di approvvigionamento, oltre al rinnovamento e ampliamento della rete di innevamento esistente. A fronte dell'impegno finanziario dei comuni azionisti, i residenti beneficeranno di abbonamenti stagionali scontati del 50%.

Alla luce degli investimenti previsti, il salvataggio della Splügen Tambo assume ancora maggior rilievo. La stagione 2024/2025 si è chiusa con un deficit di 166.000 franchi e un calo del 10% dei primi ingressi, scesi a 77.414 unità. Calo simile anche per il fatturato che ha interessato sia la vendita skipass che la ristorazione. Nel febbraio 2026 la società ha scelto di snellire la propria struttura organizzativa, affidando la gestione operativa congiuntamente a CdA e direzione. Il direttore degli impianti Fabian Koch, ha così lasciato il proprio incarico dopo un anno, unitamente al presidente del CdA Peter Tschirky. 

Il salvataggio della società è seguito con particolare interesse dall'investitore e attuale presidente del consiglio di amministrazione Jan Michal, impegnato attivamente nel sollecitare un voto favorevole della popolazione. L'imprenditore ceco, che detiene il 28% delle azioni della società, è pronto a partecipare al salvataggio, convertendo in finanziamento un credito insoluto di 140.000 franchi e apportando ulteriori 300.000 franchi di liquidità.

Michal ha scoperto il villaggio di Splügen durante un viaggio in moto e vi ha già investito 30 milioni di franchi svizzeri. Ha ristrutturato e riaperto uno storico hotel, fino a poco tempo fa adibito a centro di accoglienza per richiedenti asilo. Dispone di 33 camere e sei appartamenti con 115 posti letto, una sala conferenze, una sala polivalente e un proprio birrificio. Con 35 dipendenti, l'Hotel è il secondo datore di lavoro più grande della valle, dopo la società impianti.

Per l'investitore questo rappresenterebbe solo il primo step di sviluppo ricettivo della stazione sciistica ai piedi del Passo dello Spluga. Michal vorrebbe infatti costruire un intero villaggio turistico con 500 posti letto, principalmente appartamenti per vacanze, proprio accanto alla stazione a valle del comprensorio sciistico di Splügen-Tambo, con un invesetimento di 150 milioni di franchi svizzeri. Il piano prevedrebbe, in seguito, la creazione di ulteriori 400 posti letto, portando Splügen a un posizionamento turistico totalmente diverso rispetto ad oggi. 

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