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foto di Facebook Les Deux Alpes

Sei cannoni da neve per salvare il ghiacciaio di Les Deux Alpes

Sei cannoni da neve per salvare il ghiacciaio di Les Deux Alpes

Il ghiacciaio di Mont-de-Lans, o Mantel, sta perdendo il suo spessore a causa dei cambiamenti climatici, per questo la località di Les Deux Alpes sta progettando di installare cannoni di neve artificiale per salvarlo.

Dal 1900 al 2014 mediamente le temperature sull’intero arco alpino si sono alzate di 1,85 °C e di 0,89 °C in Francia. Allo stesso tempo, c'è una diminuzione delle precipitazioni che, combinata con l'aumento delle temperature, porta a una diminuzione delle nevicate media, in particolare a media e a bassa quota. La conseguenza più visibile di questi cambiamenti climatici è la progressiva scomparsa dei ghiacciai: negli ultimi 30 anni sulle Alpi hanno perso in media un metro di spessore all’anno. Secondo uno studio, un riscaldamento medio di +3 °C entro il 2100 porterebbe alla scomparsa dei ghiacciai la cui altitudine è inferiore a 3500 metri.

Il ghiacciaio di Les Deux Alpes è situato nel massiccio Oisans-Pelvoux e il suo punto più alto è a 3420 metri sul livello del mare. Mont-de-Lans è gestito dalla località di Les Deux Alpes durante la stagione invernale ma anche durante l'estate e durante le vacanze del 1° novembre. Durante l’estate è frequentato da circa 140.000 appassionati. Purtroppo però perde di spessore da uno a due metri all’anno. Gli esperti dicono che se non si interviene subito, in meno di 30 anni il ghiacciaio non esisterà più dato che, secondo gli studi e le prove effettuate, lo spessore attuale del ghiaccio è di 60 metri.

Les Deux Alpes sta già implementando diverse soluzioni per cercare di mantenere il ghiacciaio in buone condizioni:

- la compattatura è la priorità numero uno per tutto l'anno: compatta e densifica la neve per limitare il suo scioglimento.

- L'installazione di "trappole di vento", trincee o barriere che consentono di "rompere il vento" e formare derive artificiali di neve. E il ghiacciaio di Mont-de-Lans, per la sua configurazione, è particolarmente sensibile al vento.

Arnaud Guerrand, responsabile operativo di Deux Alpes Loisirs, e la sua squadra hanno scelto di installare sei cannoni di neve sul ghiacciaio che contribuiranno a formare lo strato di neve protettivo del ghiacciaio, limitando così il suo scioglimento. La neve ha un doppio ruolo di protezione: non solo isolare il ghiaccio, impedendogli di raggiungere direttamente l'aria e il sole, ma anche evitarne l'assorbimento dell'energia. Più il ghiacciaio è "pulito", cioè bianco, e meno si scioglie.

Il progetto è quello di installare sei cannoni sul ghiacciaio a partire dal prossimo mese alimentati dal lago di ghisa presente all'inizio delle torri di Puy Salié. L’impatto di tutto questo sulle condizioni del ghiacciaio è difficile da calcolare. Il ghiacciaio del Mont-de-Lans sarebbe più spesso se non fosse mai stato sfruttato? Oppure avrebbe perso spessore ancora più velocemente? Questa è una delle critiche che si leggono regolarmente sui social.

Uno studio pubblicato nel 2016 mostra che le misure di conservazione attuate per alcuni dei ghiacciai austriaci sfruttati hanno avuto successo, limitando la perdita di massa: -0,23 metri all’anno rispetto a -0,78, precisando però che queste misure rallentano solamente il destino inesorabile che attende i ghiacciai alpini al di sotto dei 3500 metri. Del resto sul Presena. il ghiacciaio del Passo del Tonale, la cui quota massima è di circa 3000 metri, si spara da anni ma la situazione non migliora granché…

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