Giovedì 22 Febbraio, 21:07
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Michela Caré
Michela Caré
Giornalista

foto di Andrea Badrutt

Diavolezza e Lagalb, il paradiso per i freerider e gli scialpinisti

freeride

La Davolezza e Lagalb, stazioni sciistiche dell’Alta Engadina, sono la meta ideale per gli amanti del freeride e dello scialpinismo. Chi avesse il sogno e il desiderio di esplorare il massiccio del Bernina, il rifugio Berghaus Diavolezza propone fino al 6 maggio un’offerta che prevede 4 notti (da domenica a giovedì), skipass e mezza pensione (colazione a buffet e cena di 4 portate) a un prezzo che parte da 268 CHF in camere per gruppi e da 577 CHF in camera da quattro o due persone.

La Diavolezza offre numerosi ed emozionanti itinerari di sci alpinismo per andare alla scoperta dei colossi del massiccio del Bernina. I più ambiziosi possono provare il Diavolezza Challenge: un nuovo percorso permanente e segnalato, lungo 4,5 km, che parte dalla stazione a valle della Diavolezza e arriva a monte, al rifugio ristorante Berghaus Diavolezza, seguendo un tracciato controllato, dentro e fuori la pista, di oltre 1000 metri di dislivello. Questo itinerario si presta alla perfezione come terreno di allenamento per escursionisti che praticano con passione lo sci alpinismo ma anche per i principianti. Inoltre grazie all’app Corvatsch Diavolezza Lagalb, scaricabile gratuitamente, si possono monitorare i tempi di allenamento, attivando il tracker prima di mettersi in pista. Il Diavolezza Challenge è aperto da metà gennaio sino a metà aprile 2018, secondo gli orari della funivia. I prezzi sono 22 CHF per gli adulti, 14,70 CHF per i ragazzi e 7,30 CHF per i bambini.

La Diavolezza offre anche altri tour di sci alpinismo di varie difficoltà. I più esperti possono cimentarsi nella salita alla vetta del Piz Palü (dislivello1000 m, tempo 4-5ore), mentre chi preferisce itinerari più semplici, può seguire i percorsi che conducono al Gemsfreiheit (dislivello 500 m, tempo 1.5 - 2.5 ore) o in Val Arlas (837 m). Per affrontare questi itinerari e molti altri ci si può affidare alle guide esperte della Scuola di Pontresina, garanzia di sicurezza e ottimi conoscitori del territorio. Ad esempio, con loro anche i meno esperti possono raggiungere il Piz Palü a 3900 metri. L’escursione è divisa in due giornate Il primo giorno s’impara a camminare con i ramponi e a stare in cordata sul ghiacciaio del Morteratsch. Il secondo, dopo la notte trascorsa alla Berghaus Diavolezza, si parte al mattino presto per il Piz Palü. La scuola di alpinismo di Pontresina organizza inoltre anche escursioni al Corvatsch e nelle montagne vicine.

Per chi preferisce il freeride, invece, presso le stazioni a monte di Corvatsch, Diavolezza e Lagalb si trovano gli ARVA & Freeride check-point per controllare il proprio apparecchio da ricerca in caso di valanga. Inoltre in tre punti del comprensorio ci sono apparecchi per il rilevamento di sciatori dotati del sistema valanghe Recco. Una interessante iniziativa legata alla sicurezza e al freeride è quella del Mystic Freeride Safety Camp, campi itineranti di due giorni ideati proprio per approfondire le tecniche di sicurezza da adottare nei fuoripista.

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