I tricolori di skialp a San Martino di Castrozza: titoli Sprint per Murada e Canclini, Boscacci-De Silvestro in staffetta

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Mattia Rizzi

Sci Alpinismocampionati italiani 2026

I tricolori di skialp a San Martino di Castrozza: titoli Sprint per Murada e Canclini, Boscacci-De Silvestro in staffetta

Una gran festa e gare di assoluto livello, a partire da quelle nel format olimpico, per i campionati italiani di sci alpinismo che anticipano la ripartenza della CdM. Ecco come sono andate le cose, anche a livello giovanile.

Giovedì ripartirà il massimo circuito dello skialp sulle nevi di Courchevel, ma il secondo week-end di gennaio ha regalato lo spettacolo delle gare tricolori in quel di San Martino di Castrozza, aperte dai successi di Nicolò Ernesto Canclini e Giulia Murada nella specialità olimpica della Sprint.

A pochi giorni dallo start dei Giochi che, per lo storico debutto della disciplina, significa appuntamento sulla “Stelvio” di Bormio, l’atleta di Sondalo e quella di Albosaggia hanno dominato le finali delle prove seniores dei campionati italiani organizzati, per il terzo anno consecutivo, dal GS Pavione a Malga Ces, a due passi da San Martino di Castrozza, con le competizioni di punta all’interno di un programma che prevedeva anche l’assegnazione dei titoli under 20, under 18 e under 16.

Il portacolori dei Carabinieri ha mostrato tutta la propria caparbietà fin dalle batterie di qualificazione, confermandosi poi in semifinale ed infine dominando la finale, che lo ha visto scattare davanti a tutti e prendere già nel primo labirinto un vantaggio, che ha poi aumentato nel secondo, consolidandolo sui 33 gradini della scala e amministrandolo nella discesa. Dietro a Canclini, la lotta è stata agguerrita e se il secondo posto se lo è aggiudicato con un bel finale il valtellinese delle Fiamme Gialle, Erik Canovi, staccato di 9 secondi, ad assegnare il terzo sono stati i giudici, che hanno dovuto infliggere venti secondi di penalità agli sfortunati Leonardo Taufer e Marco Salvadori, rei di aver saltato una porta, in discesa, a causa di uno scontro fortuito.

Ne ha così beneficiato Hermann Debertolis (Fiamme Oro), che ha così potuto festeggiare un bronzo tricolore sulle piste di casa, proiettato dal quinto al terzo posto.

In campo femminile, Giulia Murada (Esercito) ha confermato il successo del 2025, precedendo di 8 secondi la compagna di squadra Alba De Silvestro, lo scorso anno terza, e di 9 la valtellinese Katia Mascherona (Fiamme Gialle) in una gara con sei atlete iscritte. I concorrenti si sono sfidati su un tracciato disegnato con 67 metri di dislivello positivo, connotato da tre cambi di assetto, il primo posizionato dopo il labirinto, prima delle scale da affrontare con gli sci in spalla, il secondo per rimettere le pelli nell’ultimo tratto in ascesa, il terzo per toglierle prima di affrontare la discesa con porte da snowboard, all’inizio della quale gli atleti hanno trovato anche il salto Itas.

Una curva a 90 gradi li ha infine portati sotto allo striscione dell’arrivo. Per quanto concerne i tre titoli giovanili, nella categoria under 20 a primeggiare sono stati il lecchese Lorenzo Milesi e la valtellinese Melissa Bertolina. Il primo ha dominato la propria semifinale e poi ha controllato la finale, infliggendo 4” di distacco al valtellinese Luca Curioni, che aveva primeggiato nell’altra batteria, mentre la medaglia di bronzo è andata ad Emanuele Bertolina, staccato di 15 secondi.

La seconda, allo stesso modo, è andata a prendersi il titolo, infliggendo un distacco di ben 17 secondi alla valtellinese Silvia Boscacci, capace di precedere di pochissimo la badiota Annalisa Pitscheider. Nella categoria under 18 si sono guadagnati il titolo tricolore il bergamasco della Val Seriana Gioele Migliorati e la trentina di Pelugo Giorgia Pollini.

Gioele in finale ha preceduto di 4 secondi il sondrino Alex Vavassori e di 9 secondi Matteo Blangero, che in precedenza si era imposto in una delle due semifinali al pari di Matteo Pedranzini, solo sesto alla fine. La trentina ha invece avuto la meglio di 14 secondi sulla rendenese Marlies Sartori, mentre il bronzo è finito alla bresciana di Bagolino, Teresa Schivalocchi.

Infine nella categoria under 16, il successo tricolore è andato a Marco Previsdomini e alla bergamasca Giulia Tomasoni. Il valtellinese ha letteralmente fatto il vuoto dietro di sé, infliggendo un distacco di 28 secondi a Tomaso Coda Fanetti, anche lui valtellinese, e di 29 a Damiano Migliorati. I primi due erano stati i più veloci anche nelle due semifinali. La bergamasca ha preceduto le due valtellinesi Gioia Pozzi ed Elisa Viviani.

Michele Boscacci e Alba De Silvestro si sono confermati, nella giornata conclusiva della rassegna tricolore, campioni italiani della mixed team relay. Una coppia affiatata nella vita e vincente sulla neve, capace di lasciare il segno nella gara che ha chiuso la lunga due giorni organizzata a San Martino di Castrozza.

Nel secondo format di gara olimpico disputato nella valle del Primiero, per gli atleti al via, così come per i tecnici della squadra azzurra, si è trattato dunque di un importante test anche in quest’ottica, con la staffetta mista riservata alla categoria assoluta che ha vissuto sull’appassionante sfida in famiglia tra gli atleti dell’Esercito. Alba De Silvestro e Michele Boscacci da una parte, la neo campionessa italiana della sprint Giulia Murada e Luca Tomasoni dall’altra.

L’hanno spuntata i primi due, che hanno chiuso con 41” di vantaggio sui diretti concorrenti al titolo, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Ilaria Veronese e il fresco oro della sprint, Nicolò Canclini (Cs Carabinieri), distanziati di 1’10”. La gara si è sviluppata su un tracciato da affrontare due volte per ciascun frazionista, con due salite e altrettante discese, nonché un tratto a rombo con cambi di direzione e una scalinata da affrontare con gli sci sulle spalle, per un totale di sei cambi d’assetto.

La prima frazione ha visto De Silvestro duellare con Murada, poi Boscacci è riuscito a prendere un leggero vantaggio su Tomasoni. Un margine che è andato a incrementare nel corso della seconda frazione in rosa e che Boscacci ha potuto amministrare nella fase conclusiva, per poi concedersi agli applausi del pubblico in zona d'arrivo. Murada e Tomasoni, una volta persa la scia dei battistrada, hanno proseguito nella loro sfida a distanza, riuscendo a propria volta a respingere il tentativo di rimonta dei due alfieri del Cs Carabinieri Ilaria Veronese e Nicolò Canclini (autore dei due migliori tempi di frazione tra i maschi).

Questi ultimi hanno vinto la sfida per il bronzo con Katia Mascherona ed Erik Canovi (Fiamme Gialle), quarti a 1’41”. Quinta piazza per Noemi Junod e Rocco Baldini (Esercito), sesta per la trentina Giorgia Pollini e Matteo Sostizzo (Carabinieri).

Nella categoria under 20, invece, a prendersi vittoria e titolo tricolore sono stati i due portacolori delle Fiamme Oro Melissa Bertolina e Luca Curioni, che hanno fatto il vuoto alle loro spalle. Bertolina si è infilata al collo la seconda medaglia d’oro in due giorni, mentre Curioni (argento nella sprint di sabato) è andato a prendersi quel che gli era sfuggito per poco il giorno precedente.

I due hanno comandato le operazioni fin dall’inizio e hanno portato a termine la loro fatica con il tempo di 34’52”, distanziando di 38” i finanzieri Vanessa Marca e Lorenzo Milesi. Bronzo per le Alpi Centrali con Silvia Boscacci ed Emanuele Bertolina, staccati di 2 minuti netti. In gara c’erano anche i più giovani under 18 e under 16; nel primo caso, sul gradino più alto del podio è salito il Comitato delle Alpi Centrali con Teresa Schivalocchi (Sc Bagolino) e Gioele Migliorati (Presolana Pora), seguiti in classifica dai trentini Marlies Sartori e Niccolò Santoni, che si sono garantiti la medaglia d’argento (a 1’42”), riuscendo a tenersi alle spalle la formazione del Comitato Veneto formata da Veronica Bandiera e da Tommaso Gabrielli (Ski Alp Valdobbiadene), terzi a 2’03”.

Ad aprire la serie delle partenze delle staffette miste tricolori, in precedenza, erano stati gli under 16. La competizione, in questo caso, ha vissuto su un appassionante sfida in famiglia tra i team del Comitato Alpi Centrali. A spuntarla sono stati Gioia Pozzi (Alta Valtellina) e Marco Previdomini (Polisportiva Albosaggia), che hanno avuto la meglio nel lungo braccio di ferro con Giulia Tomasoni (Sc 13 Clusone) e Damiano Migliorati (Presolana Pora), preceduti di 46”. Terzo posto, a 1’53” dai vincitori, per un altro duo delle Alpi Centrali, quello formato da Giulia Bertazzini (Polisportiva Albosaggia) e da Simone Tomasoni (Presolana Pora).

Prima delle mixed team relay, sono andate in scena le staffette a coppie maschili, che non assegnavano titoli. La gara assoluta ha incoronato vincitori gli atleti di casa in forza alle Fiamme Oro Hermann Debertolis (già bronzo nella sprint sabato) e Leonardo Taufer, che hanno preceduto di 2’41” la coppia delle Alpi Centrali formata da Oscar Tonietti (Valle Anzasca) e da Davide Sambrizzi (Alta Valtellina).

Tra gli under 20, invece, affermazione per i due atleti della Polisportiva Albosaggia Matteo Bonetti e Andrea Pelizzatti, emulati tra gli under 16 dai compagni di squadra Tommaso Biscotti Folini e Mattia Confeggi, mentre tra gli under 18 si sono imposti Leonardo Milesi (Albosaggia) e Marco Nodari (Sc Valgandino), che hanno potuto esultare al termine di una bella sfida con la coppia dello Sci Club Bagolino formata da Gabriel Marca e da Luca Bazzani, distanziata di 8”.

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