Ai piedi della Face de Bellevarde per le gare tecniche di Alpes 2030, la velocità a Courchevel con Méribel... sconfitta

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Olimpiadialpi francesi 2030

Ai piedi della Face de Bellevarde per le gare tecniche di Alpes 2030, la velocità a Courchevel con Méribel... sconfitta

Il comitato esecutivo del Cojop ha dato il via libera al programma completo dello sci alpino per i Giochi del 2030 sulle Alpi francesi: la Val d'Isère ce l'ha fatta, mentre in seno alla federsci transalpina è allarme rosso per i conti, con Fabien Saguez confermato alla presenza lo scorso week-end in occasione dell'assemblea di Annecy. Oggi l'Olympic Day, tra mercoledì e giovedì la sessione straordinaria del CIO a Losanna per ratificare il menu della prossima edizione, con il nodo skialp da sciogliere.

Alpes 2030 è già all’orizzonte, anche se in seno al panorama sportivo invernale della Francia c’è tanta preoccupazione legata alle finanze della FFS, con i vertici della Federazione transalpina che hanno confermato le enormi difficoltà esistenti.

Sabato scorso, all’assemblea generale di Annecy, è stato confermato (candidato unico) presidente Fabien Saguez, che ha ammesso come ci siano appena 22 milioni di euro di budget per tutti i team e che concludere regolarmente la stagione 2026/27 sarà tutt’altro che semplice. Come riporta “Ski Chrono”, il direttore tecnico delle nazionali, Pierre Mignerey, ha spiegato come “non so davvero se riusciremo a finire la stagione con questo budget, abbiamo 8 mesi per caambiare il modello finanziario e sportivo”.

Nel frattempo, le scorse ore sono state importanti per finalizzare il programma dei Giochi Olimpici che la Francia tornerà ad ospitare dopo 38 anni: lo stesso Clément Noel, legatissimo alla Val d’Isère, ha festeggiato con un messaggio social, nella serata di ieri, l’assegnazione delle gare tecniche alla località savoiarda (ne avevamo parlato QUI dopo le anticipazioni della scorsa settimana di Ski Chrono e Le Parisien) per le sfide che andranno in scena sulla mitica “Face de Bellevarde” con il gigante femminile, però, indicato sulla Joseray.

Il Cojop (il comitato organizzatore di Alpes 2030) ha ratificato quindi il “successo” di Val d’Isère nel duello finale con Méribel, che non avrà gare visto che le prove veloci, così come le team combined, andranno tutte in scena sull’Eclipse di Courchevel.

Ora la palla passa al CIO, con la sessione straordinaria in programma mercoledì e giovedì a Losanna per ufficializzare tutte le sedi dei prossimi Giochi invernali e la stessa presenza dello sci alpinismo, che dopo il debutto di Milano Cortina 2026 sogna di avere anche l’Individual nel menu, oltre a Sprint e staffetta mista.

Mentre oggi si festeggia l’Olympic Day, con il neo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che questa mattina ha raggiunto la città svizzera, il Comitato Olimpico Internazionale è chiamato a indicare le linee guida per le prossime edizioni dei Giochi, compresi ovviamente quelli estivi con l’Italia che potrebbe provarci in chiave 2036 (mentre, dopo Salt Lake City 2034, per neve e ghiaccio la Svizzera punta fortissimo sul 2038).

Il CIO dovrebbe tornare al passato, ovvero scegliendo le città ospitanti non più con larghissimo anticipo, come accaduto per i Giochi estivi di Brisbane 2032 (assegnati assieme a Los Angeles 2028), ma solo sette anni prima dell’evento.

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