Passler, la contaminazione e la malattia della madre. Hoellrigl: "E' mancato il rispetto nei confronti della persona"

Europei Biathlon in Val Martello: Heijdelberg e Bakken vincono la Sprint, settimo Romanin, ottava Passler
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@Josef Plaickner

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Passler, la contaminazione e la malattia della madre. Hoellrigl: "E' mancato il rispetto nei confronti della persona"

Emergono i dettagli sul caso che ha scosso la squadra azzurra di biathlon, con Rebecca oggi riammessa in ottica Giochi e quindi eventualmente per la staffetta di mercoledì prossimo. Le parole del direttore tecnico e i timori di una eventuale squalifica.

Rebecca Passler può partecipare ai Giochi Olimpici che per lei, nativa della zona di Anterselva, sono davvero di casa ed è questa la buona notizia di giornata per una nazionale di biathlon che ha vissuto un’altra delusione nella Sprint maschile.

Poco prima dello start della gara che ha visto Lukas Hofer e Nicola Romanin difendersi, ma con il crollo del faro Tommaso Giacomel (e in ottica Inseguimento di domenica un passivo pesantissimo), ha parlato il direttore tecnico Klaus Hoellrigl, poche ore dopo aver saputo che una delle atlete che aveva convocato, esclusa poi lo scorso 2 febbraio dopo la positività al letrozolo in un controllo fuori competizione della settimana precedente, potrà effettivamente gareggiare seppur, coi tempi così ristretti, non domani nella Sprint e al massimo, per un elemento che sarebbe chiave nel quartetto italiano, in ottica staffetta di mercoledì 18.

Con il ricorso di Rebecca, alla quale da subito la FISI aveva espresso non solo solidarietà, ma un supporto concreto (e questo è un aspetto da sottolineare), accolto dal Tribunale d’Appello di Nado Italia, ecco che sono emersi i dettagli sull’ipotesi di contaminazione che è stata sufficiente per stoppare la sospensione provvisoria. La 24enne altoatesina ha portato le prove di come il letrozolo sia finito nel suo corpo, attraverso un cucchiaio utilizzato anche dalla madre, malata di un tumore che, proprio per questa situazione creatasi con l’antidoping, la figlia ha scoperto, non potendosi quindi cautelare per un rischio di quel tipo.

Il Tribunale Nazionale Antidoping potrebbe comunque squalificare Passler, eventualmente intervenire il TAS arrivando sino all’appello della Wada, quindi il rischio di schierare Rebecca in staffetta e poi perdere il risultato in caso di condanna dell’atleta dagli organi istituzioni, esiste e lo stesso Hoellrigl ne è consapevole. “Valuteremo innanzitutto come sta fisicamente e mentalmente – le parole del dt della nazionale azzurra - Rebecca ha saputo della positività prima su Instagram e non da fonti ufficiali, non mi sembra normale.

E’ mancato il rispetto nei confronti della persona e questo vale per lo sport e fuori dallo sport. In questo caso non si può parlare di rispetto. Abbiamo saputo questa mattina dell’accoglimento del ricorso: l’atleta ha avuto dieci giorni molto difficili, vederla oggi qui sarebbe stato complicato così come metterla in gara già domani.

Potrà partecipare in teoria solo alla staffetta, non alla mass start, vedremo. Contaminazione per un cucchiaio di nutella? Non posso fornire spiegazioni su questo ambito, dico solo che è molto spiegabile come è arrivato il valore, che è molto, molto basso nel sangue”.

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