Nella bufera di Livigno spunta il sole azzurro: leggendaria doppietta di Deromedis e Tomasoni!

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Freestyleskicross maschile

Nella bufera di Livigno spunta il sole azzurro: leggendaria doppietta di Deromedis e Tomasoni!

Si fa la storia olimpica dello skicross azzurro, con il trentino che porta all'Italia il decimo titolo a Milano Cortina 2026, mentre il bergamasco commuove con una medaglia nel ricordo di Matilde Lorenzi.

Lacrime d’oro e d’argento, per una doppia impresa che resterà per sempre nei libri di storia degli azzurri nelle discipline invernali.

Quanto fatto oggi da Simone Deromedis e Federico Tomasoni è straordinario e commovente, per tanti motivi, con un uno-due olimpico nello skicross maschile sotto la neve, anzi la bufera di Livigno, per illuminare con un sole davvero speciale una giornata epica per tutto il movimento.

Dopo il bronzo di Flora Tabanelli, prima medaglia per l’Italia nel panorama del freestyle ai Giochi, oggi si è andati oltre con il primo titolo olimpico di sempre, con il fenomeno che fu 5° a Pechino 2022, ha sfiorato la Coppa del Mondo ed è il riferimento della nazionale di Bartolomeo Pala, e un argento semplicemente meraviglioso, quello del ragazzo bergamasco che ha corso con un casco raffigurante il sole di Matilde Lorenzi, che era la sua ragazza fino a quel maledetto 28 ottobre 2024, quando la sciatrice piemontese morì dopo la caduta in allenamento sul ghiacciaio della Val Senales.

Indimenticabile, per un trionfo che coincide con il decimo titolo del Team Italia in questi Giochi di Milano Cortina 2026 che dicono anche quota 29 medaglie in attesa del pomeriggio di gare.

Cosa hanno combinato Simo e Fede lo sanno solo loro, considerato il tabellone durissimo che li attendeva (avevano chiuso al 9° e 17° posto la qualificazione mattutina); con una nevicata sempre più intensa, si sono esaltati sempre più ad ogni turno superato, eliminando sua maestà Reece Howden ai quarti (erano tre gli azzurri in quella heat con l’asso canadese, out alla pari di Dominik Zuech), prima di superare dopo una partenza difficile, in una semifinale altrettanto complicata, Wilmsmann e Tchiknavorian.

Poi la finalissima, con Deromedis subito in fuga e Tomasoni che brucia al photofinish, per argento e bronzo, Alex Fiva che a 40 anni sale ancora sul podio olimpico, dopo il 2° posto di Pechino 2022 quando venne battuto da Ryan Regez, oggi fuori con mille rimpianti in semifinale. Al 4° finale, ai piedi del podio, ecco l’altra vera sorpresa di giornata, il nipponico Satoshi Furuno.

Il percorso del quarto italiano in gara, Edoardo Zorzi, era terminato invece agli ottavi.

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