Lisa Vittozzi emozionata: "Vincere l'Oro oggi qui è un sogno. Non ho mai smesso di crederci"

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Lisa Vittozzi emozionata: "Vincere l'Oro oggi qui è un sogno. Non ho mai smesso di crederci"

La campionessa sappadina ha coronato con la medaglia d'Oro nell'Inseguimento alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 la sua splendida carriera; dopo la premiazione nell'arena di Anterselva, viene travolta dall'emozione non dimenticando la stagione difficile di assenza dalle gare dello scorso anno. Le parole di Giacomel che, dopo l'ottima prestazione odierna, guarda avanti.

Lisa Vittozzi piange. Piange sul podio, piange ai microfoni di Eurosport travolta dall'emozione e da una medaglia che dissollve le sofferenze di più di un anno. Il primo storico titolo olimpico del biathlon azzurro lo porta lei, con l'Inseguimento vincente di quest'oggi. "L'anno scorso è stato veramente difficile ma ho tirato fuori la grinta che avevo per essere qui e sognare in grande.

Sono riuscita a dare tutto quello che avevo e questo significa tanto per me perchè non ho smesso mai di crederci - racconta Lisa dopo aver ricevuto la medaglia d'Oro - Non riesco a descrivere quello che ho provato, le atre erano davvero forti e non pensavo di vincere.

Ce l'ho fatta e sono troppo felice. Gli ultimi chilometri sono stati bellissimi, ridevo dentro di me ma mi sono detta, attenzione perchè se no non arrivi in fondo, è stato veramente tutto emozionante, avevo tanto tifo e vincere qui oggi è un sogno".

Dorothea Wierer è sollevata, dopo la sua super rimonta dal 44° posto sino alla top ten con la miglior prestazione di giornata: "Questo Oro ci toglie molte pressioni perchè in tutte le gare avevamo aspettative altissime su di noi. Ora potremo affrontare più serenamente le prossime". Dopo aver sollevato qualche allarme sulle sue condizioni ieri, Doro tranquillizza: "Oggi mi sono sentita meglio anche sugli sci. Ho iniziato a recuperare anche perchè le ultime tre gare sono state molto dure".

Maren Kirkeeide, entrata Papa e uscita Cardinale dall'ultimo poligono, prova a farsene una ragione. "E' stato molto bello lottare per la medaglia d'Oro ed entrare nella prima piazzola, ma ho avuto paura. Non mentre trovavo la posizione, ma appena ho iniziato a sparare mi sono messa a tremare e ho avuto veramente difficoltà a centrare i bersagli".

Passando alla gara maschile, Tommaso Giacomel vede un po' di luce dopo le dichiarazioni buie di ieri. "E' stata una buona gara anche se continuo a sbagliare a terra qua e là. E' vero che magari se sono perfetto lì poi magari sbaglio in piedi, ma va meglio". Guardando alla staffetta, il ragazzo di Imer ricorda "è una gara strana soprattutto qui ad Anterselva perchè qui si rischiano di prendere delle stese enormi. Sarà quindi necessario stare molto attenti e pronti a cogliere ogni opportunità".

Finalmente è arrivata una medaglia individuale per Emilien Jacquelin, entrato in vantaggio all'ultimo poligono e alla fine di bronzo, con omaggio al suo idolo Marco Pantani. "Sono andato all'attacco perchè io devo fare così, altrimenti non ho la giusta tensione al poligono - ha commentato al microfono di Eurosport il francese - Nell'ultima sessione ho sbagliato due volte in basso, un errore che non faccio quasi mai.

Quando Laegreid mi ha scavalcato ho avuto paura, una crisi mentale, dove pensavo "non potrò mica finire di nuovo quarto", poi ce l'ho fatta e sono molto orgoglioso della mia prima medaglia olimpica individuale".

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