Lago di Tesero regala un bis d'oro a un imperioso Klaebo, tripletta Svezia, tra le donne, con Svahn in trionfo. Amaro azzurro

Lago di Tesero regala un bis d'oro a un imperioso Klaebo, tripletta Svezia, tra le donne, con Svahn in trionfo. Amaro azzurro
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Lago di Tesero regala un bis d'oro a un imperioso Klaebo, tripletta Svezia, tra le donne, con Svahn in trionfo. Amaro azzurro

Arriva la terza affermazione consecutiva a livello olimpico (nonchè secondo oro qui in Val di Fiemme dopo lo skiathlon), in questo format, per il fenomeno norge, vincitore davanti allo statunitense Ben Ogden e al connazionale Oskar Vike. Gli azzurri chiudono non con pochi rimpianti: Chicco Pellegrino, all'ultima sprint in un grande evento, manca per un secondo l'accesso in finale, mentre Simone Mocellini e Simone Darpà terminano la propria corsa in semifinale. In ambito femminile Linn Svahn beffa la connazionale Jonna Sundling, per un tris sul podio completato da Maja Dahlqvist. Prova di squadra positiva in casa Italia, con Caterina Ganz e Federica Cassol che si fermano alle porte della finale.

Dopo quattro trionfi in CdM, nelle sprint a Lago di Tesero, la leggenda norvegese dello sci di fondo, Johannes Klaebo, fa la voce grossa anche nel giorno più importante, dominando la sprint in classico dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Prova magistrale del campionissimo di Trondheim, sin dalle qualificazioni mattutine, che ha così conquistato il secondo oro in questa rassegna a cinque cerchi, dopo lo skiathlon di domenica, e il terzo titolo consecutivo, a livello olimpico, in questo format di gara.

JHK, in finale, ha letteralmente spazzato via la concorrenza, con due accelerazioni, sulle salite che presenta il tracciato fiemmese, che hanno fatto il vuoto con i rivali. Per il classe '96 di Trondheim si tratta anche del quarto oro individuale a cinque cerchi della carriera, in una gara che ha visto vincere la sfida tra gli "umani" allo statunitense Ben Ogden, splendido argento, che già in qualifica aveva mostrato di gradire particolarmente la neve di Lago di Tesero. Completa il podio, dopo aver gettato la spugna nella lotta per l'argento, un altro norge, Oskar Vike, bronzo al debutto ai Giochi.

Ai piedi della zone medaglie troviamo il finnico Lauri Vuorinen, sorpresa di giornata insieme al ceco Jiri Tuz, gran 5°. Lontano dai migliori, termina 6°, staccandosi quasi subito durante la finale, il norvegese Erik Valnes.

L'Italia partiva come possibile sorpresa e c'è da dire che fino alle semifinali gli azzurri hanno fatto vedere delle ottime cose. Simone Mocellini, dopo uno splendido quarto di finale, è apparso piuttosto affaticato nella sua batteria per agguantare la finalissima, scivolando in ultima posizione: la prova del classe '98 trentino, che arrivava da diverse annate complicate, resta comunque positiva.

Qualche rimpianto in più, invece, per l'eterno Federico Pellegrino, che per l'ultima volta ha gareggiato nella "sua" sprint in un grande evento: il classe '90 valdostano ha mancato per un secondo la finalissima (chiudendo 7° nella classifica finale), dove chissà, con la sua immensa esperienza avrebbe potuto regalarsi un'ultima gioia in questo format. Sicuramente i segnali per le prossime gare sono assolutamente positivi, memori anche del fatto, che in un grande evento, Pellegrino non raggiunge la finale in una sprint in classico da PyeonChang 2018, con le eliminazioni ai quarti iridati di Oberstdorf 2021 e Planica 2023.

Può ritenersi soddisfatto Simone Daprà, che compie un'impresa nei quarti, rimontando quattro posizioni nel rettilineo finale e raggiungendo così un'insperata semifinale, conclusa in ultima piazza. Out ai quarti Elia Barp, capitato nella tostissima prima batteria con Klaebo, Valnes, Edvin Anger e Jules Chappaz.

Nella gara femminile arriva la prima medaglia in carriera per la svedese Linn Svahn, che come Klaebo si conferma dopo il miglior tempo in mattinata. La classe '99 svedese ha sempre gradito le nevi della Val di Fiemme, e così in finale ha negato il bis olimpico alla compagna di squadra Jonna Sundling, argento. Ancora una volta sul podio a cinque cerchi, dopo Pechino 2022, Maja Dahlqvist, che regala un tris alla Svezia, ottenendo la medaglia di bronzo.

Delusione norge tra le donne, con Julie Drivenes, quarta, e Kristine Skistad, quinta, ma lontane dal podio. Termina al 6° posto, staccatissima dalle scandinave, la statunitense Julia Kern. Giornata no anche per l'elvetica Nadine Faehndrich e per la finnica Jasmi Joensuu, eliminate ai quarti di finale.

In casa Italia bella prestazione di Caterina Ganz e Federica Cassol, entrambe fuori in semifinale, ma autrici di due bellissime prove nelle batterie dei quarti, su un tracciato duro come quello di Lago di Tesero. Subito fuori, invece, Iris De Martin Pinter e Nicole Monsorno, forse troppo generose nella prima parte di batteria, dove hanno speso tanto, per poi cedere nel faticoso tratto finale.

 

 

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