Flora, non ti rendi conto dell'impresa che hai compiuto: "Grazie allo staff, abbiamo dato tutto per questo recupero"

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Freestylel'impresa azzurra

Flora, non ti rendi conto dell'impresa che hai compiuto: "Grazie allo staff, abbiamo dato tutto per questo recupero"

Parola alla meravigliosa Flora Tabanelli che ieri sera, nel favoloso contesto di Livigno (reso ancora più epico dalla nevicata in atto nel corso della finale del Big Air), ha portato all'Italia la prima medaglia olimpica nel comparto del freestyle, lei che già aveva fatto la storia con la sfera di cristallo e il titolo mondiale. Il 5 novembre l'infortunio al crociato, la scelta della terapia conservativa, il ritorno sulla neve al fianco di Brignone...

Una delle più belle imprese di questi Giochi Olimpici, in senso assoluto.

Certo, Federica Brignone ha vinto due medaglie d’oro dopo quello che ha passato 10 mesi fa, ma proprio alla fuoriclasse di La Salle si lega Flora Tabanelli, ed è anche per questo che vogliamo accomunarle per quanto realizzato a Milano Cortina 2026. Il 5 novembre scorso, la classe 2007 modenese, il fenomeno emergente del freeski, capace di vincere nel 2024/25 la Coppa del Mondo assoluta e il titolo iridato nel Big Air, si lesionava il crociato del ginocchio destro cadendo in allenamento a Stubai.

Si è scelto, con il dottor Panzeri e la commissione medica FISI, di non intervenire chirurgicamente per cercare di salvare il sogno olimpico, nella “sua” Livigno (lei che dall’Appennino modenese si è trasferita in Val di Fassa, prima di legarsi anche al “Piccolo Tibet” per gli allenamenti), visto che il ginocchio poteva mantenere una buona stabilità.

E il primo approccio sulla neve, a dicembre, Flora l’ha avuto a Courmayeur al fianco proprio di Brignone: certo, con lavori completamente differenti, ma dopo aver sudato assieme al J Medical di Torino, dove la giovanissima emiliana è arrivata molto più… tardi della bi campionessa olimpica di super-g e gigante.

Poi a gennaio, Tabanelli è volata con la nazionale ad Aspen, per allenarsi al fianco del fratello Miro e gli altri componenti del team, poi di nuovo a Laax, senza rientrare in Coppa del Mondo ma continuando a credere nel sogno.

E nella magica serata di ieri al Mottolino, Flora ha trasformato il sogno in realtà, con un bronzo che vale davvero oro, per la prima medaglia olimpica nella storia dell’Italia per l’intero settore del freestyle e park&pipe, che negli ultimi anni è cresciuto tantissimo sotto la guida di Bartolomeo Pala. “Ho cercato di dare tutto questo periodo, come l’intero staff che voglio ringraziare – ha detto la diciottenne modenese a Rai Sport, dopo la cerimonia del podio – Sono contentissima, credo di aver realizzato il massimo vista la situazione.

E’ stato svolto un grande lavoro per questo recupero, tante persone da ringraziare, e mio fratello Miro che non mi ha mai lasciata sola. Sì, ho gareggiato con un tutore al ginocchio, come avevamo già deciso sarà necessaria poi l'operazione".

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