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E' ufficiale, Baselga di Piné rinuncia ai Giochi 2026: "Serve senso di responsabilità di fronte a certe cifre"

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Olimpiadiil caso

E' ufficiale, Baselga di Piné rinuncia ai Giochi 2026: "Serve senso di responsabilità di fronte a certe cifre"

Continua il caos impianti attorno ai Giochi Olimpici di Milano Cortina: oggi pomeriggio una conferenza stampa infuocata (alla presenza di Malagò, che ha "promesso" alla località la rassegna giovanile a cinque cerchi del 2028), con il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha annunciato il passo indietro. Non è detto però che si utilizzi l'Oval di Torino...

La situazione è sempre più pesante e critica, a 3 anni dal ritorno della rassegna a cinque cerchi in Italia.

Vent'anni dopo Torino 2006, potrebbe essere di nuovo la città capoluogo del Piemonte coinvolta nella prossima edizione dei Giochi Olimpici, quelli di Milano Cortina 2026, ma non è detto che sia l'Oval ad ospitare le gare di speed skating nonostante quanto successo oggi.

Se l'impiantistica è critica anche a Milano, per non parlare del caso della pista di bob a Cortina, nelle ultime settimane ha fatto parlare soprattutto la criticità legata a Baselga di Piné: ora è ufficiale, la località trentina non ospiterà i Giochi Olimpici, come ha spiegato il presidente Maurizio Fugatti nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il numero 1 del CONI, Giovanni Malagò, in una clima tutt'altro che sereno.

“Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare per permettere la costruzione dell'oval come previsto dal CIO – le parole di Fugatti - Il tempo tecnicamente c'è, ma la copertura dell'Ice Rink è imprescindibile e i costi sono cresciuti dai 50 milioni di euro previsti a novembre scorso fino ai 70-75 milioni attuali. Di fronte a queste cifre, serve senso di responsabilità.

La delusione è comprensibile come anche la polemica, ma in ogni caso i 50 mln sono stati messi a disposizione di Baselga: 29 serviranno per sistemare la piastra del ghiaccio, gli altri 21 saranno utilizzati per l'accordo tra Provincia e Comune, con interventi infrastrutturali sull'altopiano di Piné per i prossimi vent'anni”.

Malagò ha spiegato che “Baselga non è una vittima di questa situazione, è un caso come ce ne sono a decine nell'organizzazione dei Giochi Olimpici. Il CIO? Aveva tanti dubbi fin dall'inizio sulla sostenibilità di una location come Piné, noi l'abbiamo difesa fino all'ultimo.

Ci candidiamo alle Olimpiadi giovanili invernali del 2028 – ha concluso Malagò con una promessa - come Lombardia e Trentino. In caso di successo, faremo il pattinaggio di velocità a Piné”.

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