Beyond the Medals: Cerimonia d’apertura senza effetto sorpresa!?

Beyond the medals: cerimonia d’apertura senza effetto sorpresa!?
Milano Cortina 2026Il commento

Beyond the Medals: Cerimonia d’apertura senza effetto sorpresa!?

Beyond the Medals è la rubrica quotidiana curata dal direttore Dario Puppo per analizzare tutti i temi dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Non solo gare e medaglie, ma retroscena, approfondimenti e racconti di ciò che accade fuori dal campo di gara. Nel primo episodio facciamo un passo indietro, tornando alla Cerimonia d'apertura che tra lo stadio Meazza e Cortina ha inaugurato l'evento a cinque cerchi.

L’idea di questa rubrica è portarvi qualcosa che non si vede negli eventi di Milano Cortina 2026.
Dovete sapere che ho avuto l’onore e anche l’onere di commentare diverse cerimonie d’apertura e chiusura, compresa quella di Torino 2006. Venerdì l’ho seguita a spizzichi e bocconi, felice di non occuparmene perché è molto impegnativo prepararla. Ammetto che non ne sono rimasto troppo colpito.
Opinione personale: sicuramente meglio di Parigi 2024, però mi è mancato del tutto l’effetto sorpresa rispetto al "toto ultimo tedoforo". Era da un mese, da prima di Campiglio, che si sapeva sarebbe toccato quasi sicuramente ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. Di solito gli organizzatori, ultimamente da remoto o in presenza, a tempo debito invitano ad un meeting i commentatori deputati ad occuparsene, per svelare in anticipo buona parte delle sorprese, coperte da embargo. Evidente non rispettato in questo caso. Mi riferisco anche a quanto spifferato sulla presenza del presidente Mattarella.
Ricordo quando a Pechino, senza spoiler, uscì dal nulla Li Ning, che passeggiando nel cielo accese il braciere, un colpo di teatro ben riuscito. Ali ad Atlanta 1996 resta inarrivabile. È successo che mi venisse comunicato con il giusto anticipo, addirittura via fax o email, la sequenza degli ultimi tedofori. Altre volte neanche quello, costretto ad arrangiarmi nel riconoscerli, collegare un volto ad un nome.
Detto questo sono felice per Tomba e Compagnoni. Soprattutto per l’Alberto nazionale, che aveva acceso gli spettatori nello stadio olimpico di Torino, al suo ingresso e si meritava un momento così a San Siro, a pochi chilometri da quella Montagnetta, dove nel 1984 vinse il Parallelo di Natale, che lo fece conoscere agli appassionati.
A Cortina poteva starci anche una Dorothea Wierer, nel lanciare Thöni e Goggia. In definitiva, è stata forse troppo italocentrica e sbilanciata sui grandi nomi dello sci nostrano. Se inviti Mariah Carey, perché non pensare ad un ospite sportivo, per dare quel tocco internazionale, come Nadal o Serena sulla Senna a Parigi 2024!? Visto che Sinner non era mai stato preso in considerazione, come voleva farci credere qualcuno!
L'immagine che più mi è piaciuta? L'ingresso con la bandiera di Brignone sulle spalle di Mosaner!
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