Venerdì 22 Giugno, 19:02
Utenti online: 490
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

Il Bootfitting, l'arte di modificare uno scarpone da sci

IL BOOTFITTING,  L'ARTE DI MODIFICARE UNO SCARPONE DA SCI

Irregolarità nella forma del piede, quali speroni ossei, sporgenze di piccole dimensioni dimensioni, sesto dito, borsite Scafoide e malleolare, borsite del primo metatarso, alluce valgo, borsite del quinto metatarso, da martello, borsite dorsale, ecc.  si possono gestire in maniera efficace solamente effettuando delle modifiche sullo scarpone, nel 95% dei casi sullo scafo.

Ciò che contraddistingue un buon boot-fitter da altri è la capacità di realizzare una corretta "diagnosi" e la capacità di fare un intervento sulle plastiche con le modalità più opportune.     

Gli interventi sono principalmente due:

FRESATURA.
Mediante speciali mole in acciaio di forme sferiche, cilindriche o di sagome particolari è possibile asportare parte della plastica sul lato interno dello scafo, guadagnando qualche millimetro di spessore.

BOMBATURA A CALDO.
Si tratta di un intervento che richiede più tempo, ma con cui è possibile guadagnare più spazio.  Si tratta sostanzialmente di "spanciare" lo scafo in alcuni punti mediante il riscaldamento della plastica e la successiva applicazione di una pressione sul lato interno nei punti dove si vuole fare la bombatura. 
Sul lato esterno dello scarpone occorre circoscrivere con appositi anelli metallici la zona di applicazione dell’intervento. Una volta ottenuta la forma voluta occorre far raffreddare lo scarpone a temperatura ambiente o in frigorifero per alcune ore per contrastare la naturale tendenza della plastica a tornare nella posizione in cui è avvenuta la solidificazione dal materiale fuso.   In alcuni casi è necessario ripetere l’intervento più volte per ottenere l’intervento desiderato.

ę RIPRODUZIONE RISERVATA
Loading...