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Il Gruppo Tecnica punta su Moon Boot

Il Gruppo Tecnica punta su Moon Boot
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Il Gruppo Tecnica punta su Moon Boot

Dare un volto "urban" ai brand legati al mondo dello sci sembra ormai il mood che contagia sempre di più i produttori storici di abbigliamento per lo Sci.  E questa è anche la direzione strategica del Gruppo Tecnica, che gestisce i brand Tecnica, Dolomite, Nordica, Rollerblade e Moon Boot e che annuncia il lancio degli iconici stivali nelle versioni griffate EA7 Emporio Armani, Anna Sui, e Jimmy Choo e si prepara ad accogliere il nuovo amministratore delegato Antonio Dus.  Riportiamo l'intervista all'attuale CEO e prossimo presidente dell’azienda veneta, Alberto Zanatta, rilasciata nei giorni scorsi a Milano Finanza.

 

Quali sono i nuovi progetti del gruppo?
I progetti in cantiere riguardano in primis il marchio Moon Boot. A ottobre debutterà worldwide la prima collezione griffata Jimmy Choo e poi sarà la volta degli stivali realizzati con EA7 Emporio Armani e con la stilista cino-americana Anna Sui. In contemporanea con l’uscita della nuova versione cinematografica di Star wars, infine, debutterà la capsule studiata con la casa di produzione LucasFilm.

Quanto incide oggi l’abbigliamento non prettamente tecnico sul fatturato di Moon Boot?
Nel 2014 Moon Boot ha fatturato circa 10 milioni di euro. L’abbigliamento urbano è arrivato a incidere per il 40%, così come succede per il marchio Dolomite. Sul turnover di gruppo invece le attrezzature per la neve e lo sci continuano a incidere per il 90%.

Quali sono i vostri mercati di riferimento e quali invece le prossime mete della strategia distributiva?
Le piazze principali per il gruppo si confermano gli Stati Uniti e la Germania, mentre l’Italia assorbe percentuali decisamente più basse. La candidatura di Pechino a possibile sede delle Olimpiadi invernali del 2022 fa della Cina il nostro prossimo obiettivo, insieme all’Est Europa. L’America del Sud, gli Emirati Arabi e l’India sono invece i mercati in cui ci stiamo rafforzando con i prodotti dedicati al mondo del pattinaggio, su tutti quelli di Rollerblade.

Attualmente la distribuzione è strutturata sul wholesale, con una rete di oltre 12 mila punti vendita nel mondo. Prevedete l’apertura di flagship per i singoli brand?
Nell’ultimo anno abbiamo aperto dei temporary Moon Boot nei punti vendita dei gruppi Rinascente e Brian & Barry, ma vanno considerati come esperimenti. La strategia di distribuzione non è al momento in discussione.

Come è andato il 2014 in termini di bilancio e quali sono gli obbiettivi per il 2015?
Abbiamo chiuso il 2014 con un giro d’affari di poco inferiore ai 330 milioni di euro. Visto il momento positivo per la moda outdoor, nel 2015 puntiamo a superare i 350 milioni.

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