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Dainese porta l'air bag nel circo bianco

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Dainese porta l'air bag nel circo bianco

Grazie alla ricerca Dainese e ad un accordo della società vicentina con la FIS, l'air bag sta per sbarcare nel circo bianco. Apertura in 50 millisecondi e conseguenze dell'impatto ridotte fino all'85%: questi i punti cardine del progetto che la Federsci internazionale e Dainese stanno portando avanti, con l'obiettivo di arrivare in tempo per le Olimpiadi invernali di Sochi 2014.

Lo scopo della collaborazione è quello di scoprire le potenziali applicazioni della tecnologia air bag per gli atleti dello sci alpino, così come è già impiegato dai maggiori campioni del Mondo della MotoGP, messo a punto dopo 10 anni di studi e sperimentazione.  Il progetto è nel pieno della fase dedicata alla raccolta dati, attualmente effettuata con 16 atleti di Coppa del Mondo mediante 12 piattaforme inerziali (set di sensori completamente integrati nella protezione dorsale).

Il norvegese Aksel Lund Svindal e l'ex azzurro Kristian Ghedina sono gli eccezionali testimonial del progetto, illustrato non a caso a Kitzbuehel, dove gli 'uomini-jet' si sfidano sulla temibile pista Streif. Ghedina, in particolare, e' il primo sciatore ad aver adottato il paraschiena nelle gare di Coppa del Mondo, mentre Svindal da tempo supporta Dainese nella ricerca e sviluppo.

D-AIR SKI è composto da 4 componenti fondamentali:

Algoritmo di attivazione:
E' l'intelligenza del sistema, la funzione matematica che analizza e combina i dati provenienti dai sensori e decide quando attivare il sistema. L’efficacia e la sicurezza di un air bag dipendono in larga misura dalla qualità dell’algoritmo che deve essere i grado di distinguere tra condizioni di incipiente caduta e normale utilizzo, anche sportivo.

Hardware:
3 giroscopi, 3 accelerometri e un GPS inviano in continuazione all’algoritmo i dati rilevati sulla dinamica dell’atleta.

Sacchi:
sono frutto di più di 10 anni di ricerche e sperimentazioni fatte da Dainese per l’applicazione nel mondo della moto. La particolare struttura interna 3D (coperta da più brevetti), permette il gonfiaggio ad alta pressione e di ottenere elevate capacità protettive anche con spessori ridotti. Più protezione e migliore ergonomia. La capacità dei sacchi del D-air Ski è attualmente di 14 Litri circa.

Generatori di gas:
Il D-air Ski impiega generatori di gas a tecnologia “fredda”. Essendo i generatori sul corpo è indispensabile evitare le scottature che potrebbero essere causate dai generatori “caldi”. Inoltre le prestazioni dei generatori “freddi” sono meno influenzate da basse temperature di esercizio. L'esperienza di Dainese unitamente ai preziosi suggerimenti di atleti del calibro di Svindal hanno indicato il posizionamento sui fianchi come il più consono allo stato attuale del progetto.

Secondo Guenther Hujara, Chief Race Director Fis, negli ultimi 3 anni ''abbiamo visto molti miglioramenti nella protezione degli sciatori. Il nostro ultimo progetto, lo sviluppo dell'air bag ski, e' quello piu' importante e si affida alla lunga esperienza che Dainese ha nel settore moto''.

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FOTO: Dainese FIS Air Bag Ski

8 foto, ultima del Giovedì 19 Gennaio 2012